Fai diventare la scrittura una buona abitudine

Ogni volta che è il momento di scrivere un post per il blog, ti sembra che scalare l’Everest sarebbe meno impegnativo. Ti racconti che scrivere non ti piace, non è il tuo forte, sei brava in altre cose. Alla fine, comunque, a furia di sbuffare e cancellare, porti a casa il tuo testo, di cui non sei per niente soddisfatta. Se questa scena ti è familiare, sappi che può essere tutto più semplice se fai diventare la scrittura una buona abitudine.

L’abitudine si crea scrivendo

Per lavoro in un mese scrivo in media: 4 post per il mio blog, una newsletter, 5 post di ghostwriting, un post per il blog di Accademia della Felicità, oltre ai lavori di scrittura di pagine web per le mie clienti e ai contenuti (didascalie e post) per i miei canali social. E sicuramente mi dimentico qualcosa. Al contrario di quello che potresti pensare, il fatto che scrivere mi piaccia non mi fornisce una bacchetta magica che fa sì che i post si scrivano da soli o in fretta. Ti dico di più: a volte per scrivere un post del blog, tra ricerca del materiale, scrittura e riscrittura posso metterci anche un giorno intero. Scrivere però per me è diventato un’abitudine, una buona abitudine. Questo vuol dire che quando mi metto a scrivere non mi viene lo scoramento: so cosa fare, come farlo e come organizzarmi. Ecco perché voglio condividere con te il mio processo di lavoro. Partendo dal presupposto che siamo tuttə persone diverse, che funzionano in modo diverso, non è detto che il mio metodo possa essere valido anche per te. Magari però trovi qualche spunto che può esserti utile o che puoi provare e integrare nella tua routine, quando arriva il momento di scrivere i post per il tuo blog professionale.

Rilevanza e qualità dei post

Sto per dire la banalità del giorno: per essere invogliata a scrivere, il requisito minimo è che gli argomenti di cui scrivi siano rilevanti per te. Sì, per te, prima ancora che per la tua cliente ideale. Perché se scegli argomenti di cui non t’importa nulla, ti puoi abituare comunque a scrivere ma ti fai due palle così. E te lo dice una che lavora da anni come ghostwriter e si è trovata a dover scrivere di argomenti noiosissimi. Siccome il blog è tuo, quando scegli le categorie, fa’ in modo che i macroargomenti siano di stimolo per te, che siano sfidanti. È vero che quando scrivi i post devi avere sempre ben in mente il tuo pubblico di riferimento, che è il destinatario finale, ma ti sarà più facile farti venire la voglia di scrivere se i temi ti appassionano. Non sempre i tuoi articoli saranno brillanti o memorabili o ispirati. Fattene una ragione e lascia andare (almeno un po’, dai) il perfezionismo. Con la pratica migliora anche la qualità. Ciò che conta è che il tuo target possa trovare nei tuoi post informazioni utili, che consolidano la tua autorevolezza. Metti a tacere il critico dentro di te e sii fiera: mantenere una regolarità di pubblicazione è un’impresa non da poco, soprattutto se scrivere i post del blog è soltanto uno dei mille aspetti del tuo lavoro che devi curare. Ogni tanto ricordati di dirti brava (l’inciso motivazionale ci sta).

Tutti i passaggi della scrittura di un post

È lo stesso principio che vale per gli obiettivi: se hai un obiettivo enorme, spacchettalo in obiettivi più piccoli (e raggiungibili). Allo stesso modo, se scrivere ti sembra troppo impegnativo, suddividi il lavoro in tante attività più piccole, i cosiddetti task.

  • Trovare l’idea. Per come la vedo io, l’idea dovresti già averla, se hai fatto il calendario editoriale per ogni canale. In ogni caso, se sei a corto di idee ho scritto un post proprio su come trovare idee per il blog.
  • Fare brainstorming. L’idea, da sola, non basta. Bisogna svilupparla, sviscerarla, renderla più specifica, scegliere quali aspetti tenere e quale taglio dare. Io uso tantissimo le mappe mentali, che mi aiutano a tirare fuori i concetti e a depennare gli aspetti che non includerò nel post (e su cui magari potrei scrivere più avanti un altro post).
  • Approfondire. Una volta che sai di cosa scrivere, valuta se hai bisogno di approfondire l’argomento, leggendo libri o articoli, oppure collezionando dati. Prendi appunti, mi raccomando.
  • Scrivere la scaletta. Per me la scaletta è un salvavita e non è un semplice elenco di punti da trattare nel tuo post. Più le voci della tua scaletta saranno dettagliate e articolate, più semplice sarà scrivere. Appuntati dei concetti e inizia a svilupparli. In questo modo, il resto verrà da sé.
  • Scrivere il post. Ora puoi iniziare a scrivere. Se hai fatto la scaletta, puoi andare abbastanza spedita e svilupparne i vari punti. Ma se ti viene meglio il flusso di coscienza, vai e scrivi. A sistemare ci penserai dopo.
  • Revisionare e organizzare i contenuti. Dopo che hai scritto, ti tocca riscrivere. Procedere cioè a un lavoro di revisione del testo e organizzazione delle informazioni. Togli tutto il superfluo, correggi gli errori di grammatica e i refusi, verifica che la forma sia scorrevole. E poi decidi in quale ordine vanno inseriti i paragrafi. Se hai seguito la scaletta, quest’ultimo punto dovrebbe essere piuttosto agevole. Se hai scritto un post fiume, invece, è un passaggio importantissimo.
  • Caricare il post su WordPress. Questo passaggio va suddiviso in altri sotto-task: cercare o scattare la foto che accompagna il post, occuparti della SEO, curare la struttura formale del testo, decidendo titolo, titoletti, grassetti, e così via. Poi il post va programmato ed eventualmente condiviso sui social (quest’ultimo passaggio dipende molto dalla tua strategia).

Sì, è un bel lavoro ma, se lo fai con costanza, alla fine diventa una (buona) abitudine. Puoi scegliere se svolgere i tuoi task uno dopo l’altro o se affidarti alla tecnica del batching.

Batching sì o no?

Il batching è una tecnica usata da molte blogger e solopreneur, soprattutto nordamericane, e consiste nel raggruppare in blocchi di lavoro attività dello stesso tipo. Quindi, ad esempio, in un giorno scriverai solo post del blog o creerai tutte le didascalie per Instagram. È una tecnica che si basa sull’assunto che il cervello umano resta concentrato più a lungo se è impegnato a svolgere un compito alla volta per un tempo medio-lungo (non meno di un’ora). Quando entri nel famoso flow, il flusso creativo, puoi andare avanti anche ore senza distrarti — dicono le fan del batching. Capiamoci bene: affinché il batching migliori la tua produttività devi fare davvero solo un certo tipo di lavoro. Se il tuo obiettivo è scrivere i post del blog, butterai giù tutte le bozze, senza cercare il materiale, senza revisionarlo, senza caricarlo sul sito. Puoi solo scrivere. Se cambi anche solo di poco il genere di task, la tua mente perderà il focus. Io il batching l’ho provato ed è una tecnica che uso nel mio lavoro. Secondo la mia esperienza, funziona. Ma siccome tendo ad annoiarmi facilmente, perché funzioni devo prevedere blocchi di lavoro più brevi e variare i task. Il mio suggerimento è di provarlo e vedere com’è la tua risposta. Magari scopri che con il batching sei super produttiva.

Ricapitolando

Per fare in modo che la scrittura diventi una buona abitudine:

  • scegli argomenti che, oltre a essere utili per il tuo pubblico, siano sfidanti per te
  • suddividi l’attività della scrittura dei tuoi blog post in task 
  • prova la tecnica del batching
  • continua a scrivere e smolla il perfezionismo.
E se tutto questo non dovesse bastare, io sono qua apposta: forse la consulenza Tra le righe è proprio quello di cui hai bisogno. Scrivimi e prenota una discovery call di 15 minuti. Ti aspetto!

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