Come si scrive un post di Instagram?

Non ti svelerò alcun segreto per scrivere un post di Instagram che convertetrucchi per scrivere il post di Instagram perfetto. Se è questo che cerchi, forse non sono la persona giusta per te. Ciò che troverai in questo articolo, invece, è una piccola guida per sapere come scrivere un post di Instagram che:

  • parla al tuo pubblico
  • si fa leggere volentieri
  • ha un obiettivo
  • crea un ponte tra te e la tua potenziale cliente.

Ti spiegherò come dovrebbe essere strutturato un post e quali elementi non dovrebbero mancare. Scegli le informazioni che ritieni utili in base alle tue esigenze e inizia a scrivere post di Instagram pieni di carattere.

Quale obiettivo ha il tuo post?

Prima di metterti a scriverne la didascalia, è bene che tu sappia quale obiettivo ha il tuo post. Non serve a nulla pubblicare un post solo per tappare un buco, in preda all’ansia di “oddio e ora cosa pubblico?”. Sarebbe il caso che tu avessi una strategia. All’interno di quella strategia, il post di Instagram che stai per scrivere ha una funzione ben precisa. Prima di metterti a scrivere chiediti:

  • Cosa voglio comunicare con questo post?
  • Quali emozioni voglio che susciti il mio post?
  • Cosa voglio che faccia la mia audience dopo aver letto il post?

Se rispondi a queste domande, il grosso è fatto. Anzi, ti dico di più: puoi farti queste domande anche per stilare il tuo calendario editoriale. Tornando a bomba, quali obiettivi può avere un post su Instagram?

  • Aumentare la tua autorevolezza, con caroselli o post che spiegano o insegnano a fare qualcosa
  • Creare un legame con la tua community, attraverso post di personal storytelling o post di intrattenimento
  • Promuovere qualcosa. Per esempio, i tuoi prodotti o servizi, l’iscrizione alla newsletter o a un percorso gratuito.

Se vogliamo sintetizzare, potremmo dire che il macro obiettivo dei tuoi post è far conoscere te e il tuo lavoro in modo tale che sul lungo periodo la tua potenziale cliente decida di acquistare da te. Per farlo, hai bisogno di spacchettare questo obiettivo in obiettivi più piccoli e circostanziati. Una volta assegnato a ogni post un obiettivo, fai ruotare i contenuti, così crei varietà e non martelli sempre sugli stessi argomenti.

Com’è fatto un post di Instagram

Premessa: visual e content

Io mi occupo di scrittura, quindi mi concentrerò sulle didascalie e sugli altri elementi che possono dare visibilità ai tuoi post. Ma Instagram è un social network innanzi tutto visual, il che implica che le fotografie o le grafiche sono ciò che per primo colpisce lo sguardo. Un feed poco curato, disarmonico, disordinato, con foto “brutte” non invoglia le persone a fermarsi. Allo stesso tempo, le caption possono essere il motivo per cui i tuoi follower ti seguono. Ecco perché ti invito a curare entrambe le facce del tuo feed — quella visual e quella legata al contenuto.

Vediamo nel dettaglio quali aspetti prenderemo in considerazione:

  • Incipit
  • Struttura
  • Tono di voce
  • Leggibilità
  • Lunghezza
  • Hashtag
  • CTA
  • Geotag, tag, menzioni.

Incipit

Quando scorri la timeline del tuo profilo Instagram, l’app ti mostra solo la prima frase della didascalia sotto ogni foto. Per leggerla tutta devi cliccare su […altro]. Converrai che la prima frase non è importante, di più! Se l’incipit è noioso, chi legge non smetterà di scorrere per fermarsi sul tuo post. Un incipit che invoglia a cliccare su […altro] dovrebbe incuriosire, essere accattivante per il tuo pubblico. Alcuni esempi di incipit:

  • Metti un titolo che racchiuda l’essenza del post
  • Fai una domanda
  • Vai subito a bomba, senza preamboli.

Struttura

Come per i post di un blog anche i post di Instagram vanno strutturati. Non andare a braccio seguendo l’ispirazione. Pensa a quello che vuoi dire e fatti una scaletta. La struttura a imbuto o piramide rovesciata va per la maggiore ed è un buon metodo: metti la ciccia come prima cosa e poi inserisci le informazioni di contorno. Ovvio, un post di Instagram non è come l’articolo di un blog, quindi puoi sentirti più libera dagli schemi. Ricordati però di mantenere il focus, altrimenti rischi di perderti e di non arrivare mai al punto.

Tono di voce

Non dimenticare mai che non parli a tutte le persone, il tuo punto di riferimento è la tua cliente ideale. Mantieni un tono di voce che sia coerente con la persona che sei e che sia costante su tutti i tuoi canali. Se sei simpatica e spiritosa non trasformarti in una maestrina saputella solo perché magari stai pubblicando un contenuto informativo. Il tono di voce è un elemento di riconoscibilità di un brand, ancor di più nel caso di un personal brand.

Leggibilità

I muri di testo sono nemici della buona comunicazione: sono asfittici e fanno venir voglia di scappare. Per far respirare un testo e dare tregua allo sguardo di chi legge puoi inserire spazio bianco tra un capoverso e un altro, mettere gli elenchi puntati, andare a capo, intervallare ogni tanto la caption con un’emoji colorata (senza esagerare, però). Instagram non mantiene la formattazione dei testi. Per evitare di diventare matta, puoi caricare il post da Facebook Creator Studio oppure usare delle app per formattare i testi per Instagram, come Line Breaker.

Lunghezza

Tu le leggi le didascalie su Instagram, quelle lunghe lunghe? Secondo me, se l’argomento ti interessa, lo fai. Ecco spiegato in modo empirico perché la lunghezza non è un elemento che scoraggia la lettura di un post. Hai a disposizione 2200 caratteri per ogni post:

  • Potrebbero servirtene molti meno per esprimere il concetto che vuoi condividere. Ottimo: sii sintetica, non sbrodolare, non essere ripetitiva. Non serve. Meglio andare dritta al punto.
  • Potresti avere un sacco da dire. Perfetto: usa tutti i caratteri (e ricordati la leggibilità). Se 2200 caratteri non ti bastano, ti sconsiglio di sconfinare nei commenti, a meno che non ti manchino proprio quelle due o tre righe in più. Se hai così tanto da dire, fossi in te valuterei altre soluzioni, come scriverci un articolo del blog.

Prima di pubblicarlo, rileggi il post, correggi gli eventuali refusi e taglia tutto il superfluo. Più parole non vuol dire maggiore valore.

Hashtag

Le parole precedute dal cancelletto che funzionano come aggregatori tematici possono essere molto utili per farti trovare da persone che non conosci. Per questo motivo dovresti sceglierli con attenzione. Voglio darti due suggerimenti:

  • Evita gli hashtag troppo grandi e generici. Innanzi tutto non servono a nulla, perché il tuo post sparirebbe in un nanosecondo nel mare dei contenuti di Instagram accomunati dallo stesso tag. Inoltre, rischi di andare incontro allo shadowban. In pratica, se usi uno degli hashtag bannati, Instagram potrebbe percepire il tuo post come spam e rendere quel post fantasma. Avviene di rado, eh, ma può succedere. Maglio non rischiare.
  • Preferisci gli hashtag di community. Di solito sono hashtag piccoli, che hanno all’attivo poche migliaia di post. Sono hashtag ideati da creator, professionisti, persone “vere”. Spesso sono poetici e di ispirazione e aggregano utenti che condividono i valori espressi dall’hashtag. Quando usi gli hashtag di community, è possibile che il tuo post compaia nella timeline di chi segue quell’hashtag. È così che puoi arrivare a persone nuove che non ti conoscono e che potrebbero essere interessate al tuo profilo.

In ogni post puoi inserire un massimo di 30 hashtag, non fa differenza se nella caption o nei commenti. Puoi anche disseminarli nel testo ma non esagerare: appesantiscono la lettura. Un’ultima raccomandazione: usa gli hashtag con cura e rispetto. Non metterli a caso sotto i post, studia un minimo il mood della community che aggregano, individuane il significato e non snaturarlo.

CTA (la chiamata all’azione)

Come dovresti concludere un post? Per esempio potresti:

  • Fare una domanda al tuo pubblico
  • Invitare che legge a cliccare sul link in bio
  • Chiedere alla tua audience di salvare il post per rileggerlo all’occorrenza.

Oppure potresti non scrivere nulla. La CTA non deve essere una forzatura. Ci sta che tu faccia una riflessione personale e che non senta il bisogno di chiedere il parere di qualcun altro. Anzi, i post senza alcuna indicazione su cosa fare danno un ampio margine d’azione e invogliano le persone a dire la loro, soprattutto se l’argomento è “caldo”. È indubbio che le CTA creino engagement ma, quando sono buttate lì in modo un po’ artificioso, si avverte. Fare domande al proprio pubblico è uno strumento potentissimo perché ti consente di conoscerlo meglio. Quindi, fa’ in modo che le tue domande siano mosse da un sincero interesse e siano molto mirate. Soprattutto, non abusarne.

Geotag, tag, menzioni

Altri elementi per farti trovare e aumentare l’interesse intorno al tuo post sono il geotag, i tag e le menzioni.

  • Il geotag. Ti colloca in un luogo fisico, quindi i tuoi post compaiono nella gallery che si apre cliccando sulla geolocalizzazione corrispondente. Se hai un’attività locale o lavori sul territorio, può essere una mossa furba far sapere dove sei e farti trovare dai tuoi potenziali clienti.
  • I tag. Si inseriscono direttamente sulla foto, magari in corrispondenza del volto di una persona o per chiamarla in causa nel tuo post. È un modo abbastanza invadente di richiamare l’attenzione di un profilo perché le foto taggate vanno dritte nell’apposita sezione nel feed del profilo taggato. Tagga una foto solo se quel post riguarda davvero la persona che stai taggando.
  • Le menzioni. Si possono inserire nel testo o nei commenti e servono a citare un profilo. È un modo di dire “vieni a vedere” oppure può servire a ringraziare una persona che ti ha aiutato o ispirato. È meno invasivo del tag e porta traffico al tuo post ma ti suggerisco di non eccedere, altrimenti gli altri profili cominceranno a credere che “spammi” o che menzioni solo per avere più visibilità.
Spero che questa guida ti abbia dato qualche informazione che non conoscevi. Se hai domande, scrivimi: ti rispondo volentieri. E se ancora non mi segui su Instagram, cercami: mi trovi come @anemaestorie.
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2 risposte

  1. Che Grande che sei Giovanna! Fai un lavoro magico! Praticamente io , dopo questo articolo realizzo che….non ho MAI scritto secondo neanche mezzo punto da te elencato..sto messa male?
    Intanto, leggerti (e sto iniziando solo oggi) è una piacevole sorpresa!
    Go girl!
    Grazie <3

    1. Floriana, ma grazie! 😍
      Le informazioni che trovi nel post sono delle indicazioni o dei suggerimenti, non certo delle regole! Tu hai uno stile personalissimo. Se funziona, perché cambiarlo? Piuttosto, puoi valutare di integrare qualche punto per vedere come ti trovi e com’è il riscontro del tuo pubblico. Fammi sapere!

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