3 esercizi creativi per divertirti con la scrittura

Se ogni volta che devi scrivere qualcosa per lavoro pensi “che palle!”, forse è perché non hai mai provato a scrivere per divertimento. Magari la tua idea di divertimento non include la scrittura ma potresti sorprenderti di quanto frequentare la scrittura e le sue zone limitrofe possa darti soddisfazione. Divertire letteralmente significa distogliere l’attenzione, guardare altrove. Rispetto a cosa? Alla temuta pagina bianca, al critico interiore che giudica ogni virgola, alle noiosissime regole che ingabbiano la tua ispirazione. Se vuoi integrare la scrittura tra le attività che pratichi con piacere, prima di metterti alla scrivania e di produrre contenuti per il tuo business, ritagliati dei momenti per prendere confidenza con le parole. Gioca, immagina, dai spazio al bambino dentro di te. Esistono moltissimi esercizi che combinano scrittura e divertimento, alcuni dei quali hanno origini antichissime. Io te ne propongo 3 molto diversi tra loro, soprattutto per l’impegno che richiedono. Se vuoi, basta un minuto al giorno per divertirti con la scrittura.

Mettiti in gioco con il lipogramma e il tautogramma

Il lipogramma e il tautogramma sono esercizi di scrittura che si fondano sull’idea che il vincolo sia un forte stimolo per la creatività: quando i paletti sono molto costrittivi, il pensiero razionale chiede aiuto all’immaginazione per uscire dalla gabbia ed essere di nuovo libero di esprimersi.

Lipogramma

Il lipogramma è un testo in cui manca una lettera. Scegli una lettera da togliere, che può essere una vocale o una consonante a tua scelta, e scrivi un testo con parole che non contengano la lettera prescelta. Di solito si riscrive un testo di altri e la sfida sta nel mantenere il senso originale cambiando tutte le parole che contengono la lettera scelta e sostituendole con altre che non la contengono. È un esercizio molto difficile perché spesso per dire una frase semplice devi fare un lungo giro di parole. Io ti suggerisco di cominciare con un testo breve — una frase, una citazione, un aforisma — e poi, se ci prendi gusto, di affrontare testi più strutturati.

Tautogramma

Il tautogramma è un esercizio più semplice e consiste nello scrivere un testo o un periodo in cui tutte le parole cominciano con la stessa lettera. La difficoltà qui sta nella lettera che sceglierai: trovare una varietà di parole che comincino per zeta sarà molto più problematico che trovarne che inizino per esse. Anche qui, il mio suggerimento è di procedere per piccoli passi e poi di alzare, col tempo e con la pratica, l’asticella della difficoltà.

Colleziona parole

Tieni un quadernino o, in alternativa, una nota sullo smartphone in cui appuntare una parola al giorno per un tempo abbastanza lungo, diciamo sei mesi. Come trovare le parole? Oh, questa è la parte più divertente. Puoi farlo in tutti i modi che ti vengono in mente. Ad esempio:

  • Aprire un libro qualunque a una pagina qualunque e leggere la prima parola su cui ti casca l’occhio.
  • Spiegare la bolletta della luce e scegliere una parola che colpisce la tua attenzione.
  • Scendere in strada e leggere un cartello o un’insegna.
  • Prestare attenzione ai discorsi delle persone e captare una parola che ti resta particolarmente impressa.
  • Estrapolare una parola da un messaggio WhatsApp.

Insomma, le parole sono ovunque: non devi far altro che sceglierne una ogni giorno e segnartela. E poi, cosa ci fai con quest’elenco eterogeneo e apparentemente inutile? Rileggi tutte le parole, tutte insieme. Poi inizia a farti delle domande. Riesci a ricordare il momento in cui hai scelto ogni singola parola? Riesci ad associare una parola a un episodio? Ci sono parole che dialogano tra loro? Quali parole trovi più suggestive?

Alla fine, scegli 10 o più parole che ti chiamano in modo particolare e scrivi un pensiero o una storia che le contenga tutte. Vedrai che si accenderanno delle lampadine creative nella tua testa che ti torneranno utili per un contenuto che stai scrivendo per lavoro.

Cimentati con la poesia dadaista

Il dadaismo è una corrente artistica, nata in Svizzera tra gli anni Dieci e Venti del Novecento, caratterizzata dalla mancanza di standard e di regole. Va da sé che per scrivere una poesia dadaista non è necessario che tu sappia scrivere poesie. Anzi, meno ne sai e meglio è. Come si scrive una poesia dada? Te lo faccio spiegare da Tristan Tzara (pseudonimo di Samuel Rosenstock), tra i fondatori di questo movimento.

Per fare una poesia dadaista*

Prendete un giornale. Prendete delle forbici. Scegliete nel giornale un articolo che abbia la lunghezza che contate di dare al vostro poema.
Ritagliate l’articolo. Ritagliate quindi con cura ognuna delle parole che formano questo articolo e mettetele in un sacco. Agitate piano. Tirate fuori quindi ogni ritaglio, uno dopo l’altro, disponendoli nell’ordine in cui hanno lasciato il sacco. Copiate coscienziosamente. Il poema vi assomiglierà. Ed eccovi “uno scrittore infinitamente originale e d’una sensibilità affascinante, sebbene incompresa dall’uomo e dalla strada”.

(*Tristan Tzara in Manifesto sull’amore debole e l’amore amaro , 1921. Testo tratto da Tina Festa, “Trovare la poesia nascosta”, edizioni la meridiana, Molfetta, 2019).

Questo tipo di poesia utilizza la tecnica del cut-up. Prendi un qualsiasi testo, non necessariamente la pagina di un giornale, ritaglia le parole singole o in gruppi di due o tre. Mescola i ritagli ed estrai in modo del tutto casuale una manciata di parole (o gruppi di parole). Poi incollale alla rinfusa su una base (una pagina bianca è perfetta). Quello che verrà fuori sarà un affascinante nonsense che avrà comunque qualcosa da dirti e sarà visivamente di grande impatto. Per non parlare di quanto ti sarai divertita a ritagliare e incollare.

Cerca di superare il pregiudizio che scrivere sia noioso o che sei negata. Datti il permesso di sperimentare, di provare cose nuove e vedere quello che risuona meglio con te. Se scrivere diventa una pratica piacevole, imparerai con maggiore facilità anche le cosiddette regole di scrittura. Perché il primo ostacolo è rimuovere il limite dalla tua testa. Buona scrittura e…buon divertimento!

Se questo post ti è stato utile o ti ha divertito, ti sarei molto grata se lo condividessi sui social. Hai ancora cinque minuti? Magari ti interessa imparare come diventare una idea machine e non restare mai a corto di idee.
Condividi su pinterest
Pinterest
Condividi su facebook
Facebook
Condividi su linkedin
LinkedIn

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla mia newsletter, c’è pure un regalo

La mia newsletter si chiama Passaparole e contiene una buona dose di fatti miei. Niente di scabroso, eh! Una volta al mese, il 17 alle 17:00 (scaramanzia portami via), condivido con te riflessioni sulla vita e ispirazioni varie, che penso possano esserti utili per guardarti da punti di vista diversi. Con l’iscrizione ricevi subito in regalo Io brillo da sola, un piccolo ebook con 10 esercizi creativi per (ri)scrivere il mood di una giornata storta. Che fai, ti iscrivi?