Come diventare una idea machine

Immagina che la tua mente sia una fucina inesauribile di idee. Se sei una persona che fa fatica a partorire idee, forse ti sembra impossibile. Secondo James Altucher non solo è possibile ma è anche facile. Ti basta allenare tutti i giorni il muscolo delle idee e diventerai ciò che lui definisce un’idea machine.

Ma chi è James Altucher?

Forse il nome James Altucher non ti dice nulla ma negli Stati Uniti è un personaggio piuttosto noto. Altucher è un imprenditore che per molti anni è stato ricchissimo, una sorta di Paperon de’ Paperoni cervellone (è pure campione di scacchi) con l’aspetto di Angelo Branduardi. Poi a un certo punto ha perso tutto: i soldi, la moglie, la sua vita. Si è ritrovato solo, pieno di debiti e per giunta alcolizzato. Sembra la trama di una serie tv in cui il protagonista si riscatta da una vita miserabile. E ovviamente, come nella migliore narrativa sugli eroi statunitensi, il riscatto è arrivato: Altucher ha smesso di bere, si è ripreso economicamente e ha trovato un nuovo amore. Non solo. Pare che in seguito al tracollo finanziario, una volta passato il peggio, abbia rinunciato ai suoi averi e adesso insegni agli atri i benefici di vivere un’esistenza semplice e minimalista. Ha scritto oltre venti libri sul successo e la crescita personale, è autore di diversi podcast seguitissimi e per vivere bene ha bisogno solo di 15 oggetti che possono stare in una shopper di tela.

Come nascono le idee

Perché te lo racconto? Non tanto per l’epopea del nostro eroe, che somiglia a un personaggio più che a una persona, ma perché è stato proprio quest’arco narrativo — raggiungere il successo dal nulla, perdere tutto e poi ricostruirsi — a suggerire ad Altucher la teoria, poi messa in pratica, di idea machine. Secondo Altucher le idee nascono quando ci troviamo in una situazione di necessità. È una questione di sopravvivenza: quando stai per affogare, solo un’idea (buona, aggiungerei) ti può salvare. Le lampadine nella testa si accendono, quindi, in situazioni di criticità. Siccome però — e per fortuna — non siamo tutti i giorni in pericolo (almeno, non consapevolmente), la nostra mente non è messa nelle condizioni di generare idee. Di conseguenza, il muscolo delle idee si impigrisce fino ad atrofizzarsi. Altucher si è chiesto con quale esercizio si può tenere attivo quel muscolo. Ed è così che è nato il metodo idea machine.

In cosa consiste il metodo idea machine

Il metodo, nella sua elaborazione teorica, è semplice e consiste nello scrivere ogni giorno per un anno un minimo di 10 idee. Quali idee? Qualunque idea. Basta scegliere un tema e poi buttare giù 10 idee su quel tema.

Cosa ti serve?

Un bloc-notes simile a quello su cui i camerieri prendono le ordinazioni. Questo per 2 motivi:

  1. Lo spazio è ridotto e ti consente di scrivere solo una lista. Il metodo, infatti, non prevede che tu scriva anche come intendi realizzare quell’idea ma che annoti semplicemente l’idea così come ti è venuta.
  2. È un taccuino economico, non certo una prestigiosa Moleskine che custodisci come una reliquia. Ti sarà più semplice scrivere di getto, cancellare o scarabocchiare.

Cosa puoi fare se non ti vengono 10 idee?

Scrivine 20! Sembra un paradosso ma Altucher ha una spiegazione anche per questo. Il problema con le idee è l’eccesso di perfezionismo. Quando cominci a scrivere le tue idee, senza che nessuno te lo abbia chiesto, inizierai a selezionarle, in modo che il tuo critico interno le ritenga, se non buone, almeno passabili. Arriverai, così, a scrivere 5 o 6 idee e poi ti bloccherai. Eppure, il compito era scrivere 10 idee, non certo 10 idee brillanti. Secondo Altucher anche le brutte idee sono idee e meritano il loro posto in un elenco scritto su un bloc-notes economico. Se allunghi la tua lista, portandola da 10 a 20 idee, dovrai per forza venire a patti con il perfezionismo e inizierai a tirare fuori idee anche campate in aria, strampalate, senza senso. Perché l’obiettivo — ricordiamolo — non è valutare l’effettiva fattibilità di un’idea. Il tuo obiettivo è allenarti a diventare un’idea machine.

Potresti obiettare: ma allora se le idee che imparo a partorire sono inutilizzabili, che senso ha? Ha senso, invece. Perché all’inizio dovrai scartare un sacco di idee inutilizzabili, poi la tua mente entrerà in modalità idea machine e sarà in grado naturalmente di fabbricare idee fattibili o con un fondo di concretezza.

Come si lavora sulle idee: il primo passo

Supponiamo che, dopo un certo periodo, hai millemila liste di idee. La fase successiva consiste nella scrematura. Seleziona le idee sulle quali pensi valga la pena lavorare, prendi un foglio del tuo taccuino da cameriere e dividilo in 2 colonne:

  • Prima colonna: scrivi l’idea che vuoi sviluppare.
  • Seconda colonna: in corrispondenza dell’idea, scrivi qual è il primo passo da compiere.

Altucher crede che il primo passo possa dare origine a qualunque scenario. Per questo motivo, dal suo punto di vista, non ha senso partire in quarta definendo un progetto. Anche perché in questa fase non hai ancora verificato se l’idea è buona. Se si dovesse rivelare una cattiva idea, niente paura: hai un taccuino pieno di altre idee che ti attendono. Con la pratica — assicura Altucher — diventerai una scheggia anche a capire su quale idea è il caso di investire risorse (economiche e non). In fondo, qualunque sia l’obiettivo, una sola buona idea è sufficiente. Altucher ci invita a non aver paura di testare, fallire, tentare ancora, migliorare, fallire di nuovo e continuare a migliorare. E dà un consiglio che, da solo, vale tutta la teoria della fabbrica delle idee: non ti affezionare troppo a un’idea; se non funziona, buttala via senza ripensamenti.

Ma questo metodo idea machine funziona?

A questo punto forse ti aspetti che ti dica “l’ho provato per xx mesi e…”. L’ho provato per due settimane e i primi giorni sono stati faticosissimi. Ma io sono quella che non è riuscita nemmeno a scrivere i 101 desideri, quindi forse non sono il massimo dell’attendibilità. Però, dopo un paio di giorni ho iniziato a divertirmi. Perché ho capito il senso. Non dovevo focalizzarmi sulla fattibilità. Voglio dire, se il tema è “10 mezzi di trasporto per arrivare su Marte” è implicito che, non avendo io nozioni di ingegneria aerospaziale, le idee saranno poco concrete. E il bello è che non importa: si tratta solo di un esercizio di immaginazione. Secondo Altucher, se ti alleni per almeno sei mesi, diventerai senza dubbio un’idea machine. Se lo fai, la tua vita comincerà a cambiare rapidamente perché avrai voglia di realizzare alcune di quelle idee ed esse avranno un impatto sul tuo modo di vivere. La tua prospettiva cambierà: la realtà sarà un insieme di input per possibili idee. Vale la pena tentare, no?

10 temi per esercitarti con il metodo idea machine

Se vuoi provare il metodo idea machine ma non hai idee per cominciare, ecco una lista di 10 temi su cui puoi esercitarti:

  1. 10 titoli di blog post che la tua cliente ideale leggerebbe volentieri
  2. 10 modi che non hai mai provato per cucinare la zucca (o altro alimento)
  3. 10 idea sex
  4. 10 argomenti per un podcast tutto tuo
  5. 10 cose che hai imparato oggi
  6. 10 cose che puoi fare in modo diverso per essere più produttiva
  7. 10 consigli che daresti alla te stessa quindicenne
  8. 10 esercizi creativi da fare durante il tuo appuntamento con l’artista
  9. 10 possibili regali per il compleanno del tuo — o della tua — partner
  10. 10 abilità in cui vuoi migliorare.

Che ne pensi, ci proverai? Se ti va di farmi sapere com’è andata, scrivimi. Sono proprio curiosa! E se ritieni che questo post possa interessare ai tuoi contatti, ti sarei molto grata se lo condividessi sui social.

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