Come affrontare (e superare) l’ansia della pagina bianca

Ti succede (quasi) tutte le volte che devi scrivere un post del blog: apri il programma di scrittura sul tuo desktop e la pagina bianca — e per bianca intendo vuota — ti intimidisce. Più la guardi e più ti sale l’ansia. Come dovresti iniziare? Meglio fare prima l’introduzione o andare subito alla ciccia e poi scrivere incipit e conclusione? Sì ma poi sarà meglio questa frase o un’altra? Mentre ti assalgono i dubbi esistenziali e la pagina ti fissa in modo sinistro, ti dimentichi pure quelle idee che ti sembravano buone. Ti senti soffocare, quindi chiudi tutto e rimandi a un altro giorno. Ok, forse lo scenario che ho appena dipinto è un tantino portato all’estremo ma se ti ci sei riconosciuta, anche in parte, sai bene di cosa sto parlando. Voglio condividere con te i miei metodi per affrontare (e superare) questo tipo di ansia. Magari sono utili anche a te.

NOTA: parto dall’assunto che, quando ti metti davanti al pc per scrivere il tuo post, tu sappia già l’argomento che andrai a trattare. Se l’ansia ti viene perché non sai rispondere alla domanda “di cosa voglio parlare nel mio post?”, hai un problema diverso, che puoi risolvere lavorando sul tuo calendario editoriale.

Fase preparatoria: conosci te stessa

Prima ancora di passare all’atto pratico, ti invito a fare un esercizio di osservazione per constatare come funzioni. Cerca di notare se ci sono dei momenti della giornata in cui sei più ispirata (del fatto che l’ispirazione sia una balla cosmica ne parliamo un’altra volta) e creativa. Ci sono persone che scrivono prima di andare a dormire perché trovano che la stanchezza le aiuti ad allentare la vigile sorveglianza della razionalità. Io, invece, mi sento creativamente più pimpante di mattina, dopo aver bevuto una tazza di tè in silenzio. Non funzioniamo tutti allo stesso modo, ecco perché sarebbe importante che trovassi il tuo momento aureo per la scrittura.

Prima di iniziare: prepara l’ambiente

No, non sono una fanatica di palo santo e smudge stick per purificare l’ambiente dalle energie negative (e se tu lo sei, ehi: procedi pure!) ma preparo sempre il mio studio prima di iniziare a scrivere. Forse ti chiederai cosa c’entra questo con l’ansia da pagina bianca. Ho una mia teoria: se ti predisponi a scrivere in una situazione esterna priva di stress, è più difficile che ti colga l’ansia. Crea le condizioni migliori per favorire la concentrazione. Ti dico cosa faccio io:

  • Riordino la scrivania: il caos intorno a me si proietta pure nella mia testa.
  • Metto il telefono in modalità aereo e, se non devo fare ricerche su Google, chiudo il browser per evitare distrazioni.
  • Accendo un olio profumato, che mi manda in estasi.
  • Metto in sottofondo un’app di brown noise.
  • Se ci sono altre persone in casa, le avviso che ho bisogno di concentrarmi e chiedo loro di non disturbarmi.

Metti i tuoi paletti: i titoli

La pagina bianca non è davvero vuota, è anzi piena di possibilità e credo sia questo potenziale illimitato a creare ansia. Quindi, come prima cosa, inizia a mettere i tuoi paletti. Scrivi cioè il titolo e i titoletti dei paragrafi. In questa fase non perderci troppo tempo, li cambierai e rifinirai in un secondo momento. Adesso il tuo intento è fissare delle bandierine che ti aiutino a orientarti meglio. Avrai un duplice beneficio:

  1. Definirai il tema principale che vuoi trattare e gli argomenti collegati, in modo da non sconfinare.
  2. La tua pagina non sarà più vuota e ti provocherà meno ansia (yeah!).

Scrivi pensieri sparsi

Non c’è bisogno che inizi a scrivere il tuo post a partire dall’incipit e poi, a seguire, tutti i punti della tua scaletta. Butta giù le idee che ti vengono in mente in modo random e non rileggere. Se il tuo critico interiore insorge per dirti che “eh, ma mica vorrai pubblicare questa cosa scritta coi piedi”, tu rassicuralo: in fase di revisione sistemerai tutto per bene.

Se non ti viene da scrivere, disegna

Ti senti senza parole, come se il tuo lessico fosse stato prosciugato? Forse hai solo bisogno di rimettere in moto la creatività. Prendi il tuo journal (io ce l’ho, e tu?) o un taccuino e disegna, colora, dipingi. Oppure cura le tue piantine, fissa l’orizzonte nel punto più lontano che si può vedere da casa tua, sfoglia una rivista d’arredamento. Insomma, fa’ qualcosa che attivi il pensiero laterale, se è possibile senza accedere al web.

Se non funziona nulla, molla!

Se le hai provate tutte ma oh, non c’è proprio niente da fare e la tua vena creativa somiglia al deserto dei Tartari, incaponirsi serve solo a perdere (altro) tempo. Non è che se continui a fissare la pagina bianca davanti a te sarai folgorata da un’ispirazione. Ci sono giornate così, capita. Fai altro, rispondi alle mail o dedicati a qualche attività più meccanica. Per questo motivo, quando devi scrivere un post per il tuo blog, ti suggerisco di non ridurti all’ultimo giorno disponibile, cerca di tenerti un paio di giorni-cuscinetto, ché non si sa mai.

Bonus: 2 esercizi per affrontare l’ansia della pagina bianca

Questi 2 esercizi li ho imparati negli ennemila corsi di scrittura che ho frequentato e mi hanno salvato la vita diverse volte. Provali!

  1. Famiglia di parole. Scrivi sul foglio la parola chiave del post che devi scrivere, ossia il macro-tema. Poi comincia a elencare tutte le parole o le espressioni che associ alla parola-madre. Anche se non le utilizzerai nel tuo post — non tutte, almeno — cominceranno ad affiorare idee e frasi di senso compiuto. È un esercizio molto utile quando hai solo bisogno di una spintarella.
  2. Scrittura automatica. Parti da una citazione che ti piace o un aforisma. Non è necessario che sia legato al tema del tuo post. Imposta un timer e per dieci minuti scrivi senza mai fermarti, qualunque cosa ti venga in mente a partire dalla frase scelta. Serve a sciogliere le mani e le idee e a mettere a tacere le frasi ossessive che ti ripeti e che contribuiscono a creare l’ansia, come “non so da dove cominciare”, “non riuscirò mai a scrivere qualcosa di decente” e così via.

 

Se il tuo problema sono i post del blog, sorpresa! Lo sai che la mia consulenza Tra le righe è fatta apposta per te? Se hai delle domande, scrivimi! Sarò ben contenta di risponderti.

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