Raccontati attraverso i luoghi

Quanto racconta di te un luogo? Un appartamento, un paesaggio, un paesino scoperto per caso durante un viaggio: i luoghi sono contenitori di memorie e di emozioni e, proprio come gli oggetti, sono evocativi e distintivi e sono perfetti per fare personal storytelling. I luoghi sono come persone, intratteniamo con essi delle relazioni complesse, che possono essere anche conflittuali. Ci forniscono il contesto in cui si muove la nostra vita.

Differenza tra spazio e luogo

C’è una differenza non proprio sottile tra spazio e luogo. Lo spazio è la dimensione fisica, con tutte le sue caratteristiche tangibili e oggettive, mentre il luogo è un’entità socio-culturale, quasi un organismo, un tessuto di cui noi siamo parte attiva. È un po’ come la differenza che c’è tra l’urbs romana, che si riferiva alla città in quanto complesso di edifici, di spazi chiusi e aperti, e la civitas, in cui si svolgeva la socialità, la vita vera e propria. Quando raccontiamo i nostri luoghi, possiamo prediligere la narrazione di un aspetto sull’altro oppure includere sia lo spazio, sia la vita che esso racchiude e custodisce. Un luogo non è mai solo lo spazio fisico ma, il più delle volte, è proprio quello spazio a definirne i contorni, a renderlo memorabile nei nostri ricordi. Quando pensiamo a un luogo, ci sono almeno tre variabili da tenere in considerazione:

  • noi e il luogo, come ci relazioniamo con lo spazio e con gli elementi che esso contiene;
  • noi e le persone all’interno del luogo, la relazione con chi abita i luoghi insieme a noi;
  • noi e le persone esterne a quel luogo, la relazione con chi visita quei luoghi solo occasionalmente ed entra in uno spazio che riteniamo in qualche modo privato.

Sono tre relazioni che possono contribuire a rendere il nostro racconto più completo e definito. Possono essere raccontati singolarmente oppure sovrapporsi o alternarsi, in base agli aspetti della narrazione che ci interessa far emergere.

Quali luoghi puoi raccontare nel tuo storytelling e le domande da farti

Non mi stancherò mai di ripetere che lo storytelling è legato, in senso molto ampio, ai tuoi obiettivi di marketing. Raccontare un luogo è uno dei modi in cui puoi portare la tua cliente ideale nel tuo mondo, creare un punto di contatto con lei, a vari livelli di profondità. Quali sono i luoghi di cui puoi parlare nel tuo storytelling? Ti suggerisco qualche idea:

  • La casa. Può essere la casa dove vivevi da bambina, la casa dei nonni, il primo appartamento nel quale hai vissuto da sola. La casa come luogo fisico e interiore, scrigno di storie belle, divertenti, tristi. La casa come luogo di iniziazione e di scoperta. Puoi narrare anche il tuo rapporto con la casa. Cosa vuol dire per te sentirsi a casa? Cosa riesce a radicarti in un luogo e a fartelo sentire casa?
  • Il locus amoenus. Nella letteratura classica il locus amoenus è il luogo ideale in cui trovare pace e ristoro, una sorta di paradiso terrestre immerso nella natura. È un’oasi, un luogo di benessere in cui ritrovare la tua parte positiva e tornare all’essenza. In senso più ampio, puoi chiederti cosa rende un luogo amoenus per te. Quali caratteristiche deve possedere? Hai mai trovato un luogo di questo tipo nella tua vita? Come puoi riprodurlo dovunque tu sia?
  • Il giardino. Ma anche un bosco, un cortile, un orto, un’aiuola, un luogo esterno in cui perdersi e ritrovarsi. Anche in questo caso, il giardino, il luogo verde, può essere un luogo interiore, legato ai primi ricordi d’infanzia. Che tipo di relazione avevi con esso?
  • La grotta. In senso metaforico è un luogo che rappresenta l’oscurità, le paure, il senso di disagio. Ma è anche il luogo in cui avviene la trasformazione e che bisogna attraversare per ritrovare la luce. Come ne sei uscita? Come sei cambiata dopo aver attraversato la grotta? Hai affrontato i tuoi draghi interiori?
  • Una stanza tutta per te. È il luogo privato in cui puoi essere te stessa, raccoglierti con i tuoi pensieri, spogliarti di maschere e orpelli inutili, ritrovare un dialogo con tutte le tue parti, mostrarti vulnerabile senza paure. Ma è anche lo spazio fisico in cui custodisci i tuoi tesori, gli oggetti che ti sono cari, in cui coltivi le tue passioni. Com’è fatta la tua stanza tutta per te? Che caratteristiche imprescindibili deve avere? Come l’hai arredata? In quali momenti ti rifugi lì? È stata una conquista o ne hai sempre posseduta una?
  • La stanza che non c’è. È quel luogo immaginario e perfetto in cui ti chiudevi da bambina, un luogo nella tua mente protetto e sicuro, in cui tutto era perfetto e rispondeva alle leggi che tu stessa avevi scelto. Come puoi ricreare quella dimensione nella tua vita adulta, nei luoghi in cui ti muovi tutti i giorni?
  • Il trasloco. Benché non sia un luogo vero e proprio può essere una condizioni dell’essere. Il trasloco è un luogo interiore che costringe al continuo mutamento e impedisce di mettere radici. Qual è il tuo rapporto con i traslochi? Come li affronti? Cosa vuol dire per te impacchettare la tua vita e trasferirla in un altro spazio fisico che dovrà diventare per l’ennesima volta casa?
  • Un posto del mondo in cui hai lasciato il cuore. Hai trovato durante i tuoi viaggi una città, un angolino che avresti voluto chiamare casa, in cui ti saresti voluta trasferire? Quali caratteristiche aveva? Che relazione hai instaurato con esso? Quali persone importanti vi hai conosciuto? Quali emozioni hai provato? Perché alla fine sei tornata alla base? Sogni ancora di andarci a vivere? È un progetto di vita che tieni chiuso in un cassetto?
  • Un posto che sogni di visitare. Dove vorresti andare in cui non sei mai stata? Per quale motivo? Qual è il richiamo che senti? Cosa stai facendo concretamente per realizzare il tuo desiderio di visitare quel luogo?

Come raccontare un luogo

Quando fai storytelling e devi raccontare un luogo, soprattutto se si tratta (anche) di uno spazio fisico, concentrati sui dettagli sensoriali. Porta la tua lettrice all’interno della scena, come fosse una fotografia o il fotogramma di un film.

  • Cosa si vede?
  • C’è un odore particolare nell’aria?
  • Com’è la consistenza degli oggetti?
  • Si sente qualche suono in sottofondo?
  • C’è qualcosa da mangiare? Che sapore ha?
  • Cosa ti ricorda quel luogo?
  • Come ti fa sentire?
  • Riesci a fare una connessione con la tua vita attuale?

Fa’ in modo che la tua lettrice riesca a essere lì con te attraverso il tuo racconto. Poi chiamala in causa: le hai mostrato un pezzetto del tuo mondo, invitala a fare altrettanto.

Quale luogo hai deciso di raccontare e che funzione ha quel racconto nel tuo storytelling? Se ti va di condividerlo con me lasciami un commento oppure menzionami sui social. Mi trovi su Instagram e su Facebook. E se questo post ti è piaciuto, diffondilo: chissà in quale luogo potrebbe finire.
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