Scrivere a mano: perché dovresti farlo tutti i giorni

Preferisci scrivere a mano o digitare sulla tastiera del computer? Forse la tua risposta è: dipende da cosa devo fare. Giustamente. Io, invece, ti risponderei senza dubbio che preferisco scrivere a mano. Sono una grafomane. Ho un quaderno per qualunque cosa: blog, progetti vari, conti di casa, idee, complimenti…Ho un’agenda cartacea, su cui segno gli appuntamenti. Persino il planner mensile lo stampo vuoto e poi lo compilo usando i pennarelli colorati (adoro!). Se ho un nuovo progetto, prima di elaborarlo al pc ho bisogno di visualizzarlo sulla carta, di imprimere le idee sul foglio con il gesto della mano che traccia forme e linee curve. Mi piace usare punte e consistenze diverse: sono sempre alla ricerca della penna perfetta e consumo una quantità enorme di matite.

Calligrafia e hand lettering

Esiste una rivalità tra i fan della scrittura a mano e quelli della scrittura digitale? Secondo me no, perché credo che le due modalità siano complementari piuttosto che antitetiche. Io stessa, che ho appena dichiarato il mio amore per carta e penna, faccio largo uso dei programmi di videoscrittura. Un fatto è certo: negli ultimi anni, se da un lato siamo diventati più tecnologici e ci affidiamo ai supporti elettronici per tenere traccia dei nostri documenti di testo, dall’altro abbiamo sviluppato un desiderio di ritornare al gesto — atavico e creativo insieme — della scrittura. Si sono moltiplicati corsi e libri di calligrafia e hand lettering. Non sono un’esperta ma, per quel che ho capito, la differenza tra le due discipline sta nel fatto che la calligrafia usa il tratto per creare una scrittura elegante, regolare e bella da vedere, mentre nell’hand lettering le lettere vengono disegnate come fossero un progetto grafico. In entrambi i casi, praticare queste discipline non ha a che fare (solo) con un gusto estetico e fine a sé stesso ma è un’esperienza completa che allena la concentrazione, la cura, la disciplina, il senso dello spazio e del vuoto. E libera la mente. Mica male, no?

Perché dovresti continuare a scrivere a mano

Se cerchi online, trovi studi condotti da diverse università, in gran parte statunitensi, sui benefici che derivano dall’atto di scrivere a mano. Anche le neuroscienze, approcciandosi allo sviluppo cognitivo dei bambini, concordano nell’affermare che scrivere a mano fa bene, anzi benissimo. Qualche esempio?

  • Stimola alcune funzioni della corteccia cerebrale e dell’emisfero destro del cervello, dove nasce il processo creativo
  • Migliora la memoria e lo sviluppo di idee nuove
  • Coinvolge i muscoli del corpo in un’esperienza olistica.

Potrei continuare ma non è questo che mi interessa. Voglio dirti perché, secondo la mia esperienza, dovresti scrivere a mano tutti i giorni, dalla lista della spesa ai bigliettini d’amore lasciati in giro per casa:

  • Per mantenere sempre attiva l’imperfezione. Non scriviamo sempre allo stesso modo. La nostra grafia dipende molto dal supporto e dalla penna che usiamo, dalle condizioni in cui scriviamo, dal momento della giornata, dall’umore e dalla fretta che abbiamo. Quante volte la nostra scrittura ci sembra un insieme di scarabocchi? Non so tu ma io sono stata a lungo una collezionista di bianchetti. Fino a quando mi sono convertita all’errore. Tirare una riga sopra a una parola è liberatorio, così come fare macchie di inchiostro o sbavature e scrivere tutto storto. Lascio la calligrafia a momenti e occasioni precisi mentre nella vita di tutti i giorni mi concedo di essere imperfetta (anche) attraverso la scrittura a mano.
  • Per tenere viva la creatività. Come usi lo spazio bianco della pagina? Fai dei disegnini intorno a ciò che scrivi o magari dei ghirigori su alcune lettere? Quali colori usi? E quali penne o matite o pennarelli? Le infinite possibilità di un foglio di carta vuoto — o di un frammento bianco — stimolano il pensiero creativo. Per me nessuna idea esiste se non la scrivo nero su bianco, magari in un taccuino apposito, come per il metodo idea sex. E la riscrivo, la sottolineo, la cancello, inverto dei punti. Sono pronta a scommettere che anche a te è successo che la tua creatività si innescasse proprio grazie a un foglio e a una penna.
  • Per praticare l’introspezione. Se scrivi i tuoi pensieri su un quaderno, un diario, un foglio sciolto, ti sarà più semplice mettere in ordine gli eventi, definire le tue emozioni e chiederti come stai. Così potrai mettere una distanza emotiva ed entrare in modalità riflessiva. Il gesto di scrivere è molto più immediato di quello di digitare. Perché quando traduci i tuoi pensieri pigiando su una tastiera, avviene un passaggio in più che fa perdere spontaneità e attiva il censore interno.

Due modi per allenarti tutti i giorni a scrivere a mano

  1. Tieni un diario di casa o di famiglia. Dai, te lo aspettavi che ti avrei proposto un diario! Questo è un po’ diverso dal solito: coinvolgi le persone che vivono insieme a te, anche i bambini (sue ne hai) a scrivere tutti i giorni una frase, un pensiero, qualcosa che ha colpito la tua attenzione e quella dei tuoi conviventi. Ne verrà fuori un diario corale e pieno di piccole meraviglie quotidiane che sarà bellissimo rileggere. Ovviamente è consentito tutto, anche disegnare e appiccicare fogli volanti. E se vivi da sola? Fallo lo stesso: sarà il tuo diario delle piccole magie.
  2. Scrivi e invia lettere. Perché non far sapere alle persone che ami quanto sono importanti per te o raccontare loro un episodio che te le ha fatte venire in mente? Certo, un messaggio su WhatsApp è più immediato ma nell’atto di scrivere un biglietto, una cartolina o una lettera c’è un’intenzione che racchiude una serie di non detti. Per non parlare della bella sorpresa per chi riceve un testo scritto di tuo pugno. È un piacere che stai regalando, insieme al tempo e alla cura che hai impiegato per scrivere a quella persona.

 

Ti ho convinto a scrivere a mano? Se ti va, fammelo sapere. E se questo post ti è piaciuto, ti sarei molto grata se lo condividessi sui social.

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