Come scrivere la pagina about del tuo sito web

Se sei una freelance che vende prodotti o servizi, l’about page del tuo sito web è una pagina di vendita. L’about è la pagina più visitata dopo la home, quella a cui diamo almeno un’occhiata veloce quando, ad esempio, facciamo una ricerca su Google e finiamo su un sito web che non conosciamo. Per questo è importante giocarsela scriverla bene.

Che cos’è un’about page

La pagina about, anche nota come pagina chi sono, è quella pagina del tuo sito web in cui ti presenti, spieghi chi sei e cosa fai. Anche se è controintuitivo, la protagonista della tua about page non sei tu. La pagina chi sono parla di te, certo, ma lo fa in relazione alla tua cliente ideale, che deve essere se non la protagonista, almeno la co-protagonista. È questo il posto giusto per rispondere a una serie di domande implicite:

  • chi sei
  • cosa fai
  • come lo fai
  • perché la tua potenziale cliente dovrebbe sceglierti tra mille.

Il tutto con un tono di voce che ti contraddistingue e che sia coerente con il racconto di te che porti avanti sui tuoi canali social.

La terza via tra il curriculum e l’agiografia

Ti sembra scontato? Non lo è. Ho letto about page che sembravano curriculum un po’ annacquati, piene di paroloni senza un vero significato e con un tono di voce distaccato e freddo. Arrivata alla fine, mi domandavo: ma quindi, che lavoro fai? Come mi aiuti? Ho letto anche about page più prolisse di un post di Aranzulla, in cui la professionista di turno raccontava esperienze dei tempi dell’asilo, le sue idee sul mondo, il nome del suo primo fidanzatino. E per tutto il tempo io, stremata, mi ripetevo disperata: dai, arriva al punto, come mi aiuti, cosa puoi fare per me, perché dovrei sceglierti? Tra il curriculum e l’agiografia puoi trovare un equilibrio: far convivere in magica armonia le informazioni professionali e quelle personali utili a farti conoscere meglio — e, di conseguenza, anche a sceglierti.

I consigli dei copywriter

Non sono una copy ma ho seguito una marea di corsi di scrittura per lavoro (copywriting e scrittura efficace). Sull’argomento come scrivere l’about page del tuo sito web, ne ho tratto una serie di indicazioni e suggerimenti che, per come la vedo io, sono sensati e andrebbero tenuti in conto, anche se non hai un’azienda ma sei una solopreneur (ossia, se il tuo business sei tu).

Cosa non dovrebbe mancare in una pagina about che cattura chi la legge:

  • Nome e cognome. Se sei una fotografa e il tuo sito è fotografiestellari.it non basta dire Mi chiamo Stella, dimmi anche il cognome. Eh, ma io sono un tipo informale, poi volendo è scritto nel footer del sito, accanto alla partita iva. Il tuo è un sito professionale non una caccia al tesoro. Il requisito minimo di professionalità è presentarti con nome e cognome, non credi?
  • Che lavoro fai. Ossia il titolo professionale o l’occupazione spiegati in modo chiaro e diretto, comprensibile e senza concetti fumosi. Insomma: come puoi aiutare concretamente la tua cliente ideale? Se svolgi una professione di quelle nate negli ultimi anni, con un titolo professionale in inglese, è il caso di spiegarne il significato. Non dare per scontato che le persone sappiano cosa vuol dire web content creator o professional organizer.
  • Come fai il lavoro che fai. Qual è il tuo stile? Come lavori? Hai sviluppato un tuo metodo? Cosa si può aspettare da te chi ti sceglie?
  • La value proposition. Cos’è che rende i tuoi prodotti o servizi unici? In che modo i tuoi prodotti o servizi miglioreranno la vita (professionale) di chi ne usufruisce?
  • La tua mission. O i tuoi valori, o ciò in cui credi. Anche qui in modo concreto, senza eccedere nell’idealismo ed evidenziando i risvolti pratici.
  • Qualche informazione personale. Sarebbe meglio optare per informazioni che sono rilevanti per farti scegliere, che raccontano il tipo di persona che sei e magari si ricollegano ai tuoi valori. Che hai cinque gatti, un cane e un canarino può essere un’informazione rilevante se prepari cibo biologico per animali, meno se fai la fotografa.
  • CTA. Alla fine, metti sempre almeno una call to action. Cosa vuoi che faccia chi legge la tua about page? Magari dare un’occhiata ai tuoi servizi o iscriversi alla newsletter. Se l’about page è scritta a blocchi, puoi intervallarla anche con diverse CTA (due o tre, non di più). Se la tua potenziale cliente ha letto fino in fondo, vuol dire che è entrata in sintonia con te. È probabile che avrà voglia di restare ancora un po’ sul tuo sito (e magari compiere un’azione per conoscerti meglio).

Qualche suggerimento tecnico

  • Usa parole dense. Parole che evocano immagini o che hanno un significato concreto. Evita i cosiddetti plastismi, le frasi fatte, le espressioni vuote, trite e ritrite (come questa!).
  • Inserisci un solo argomento per paragrafo e prediligi le frasi non troppo lunghe.
  • Usa i punti elenco dove puoi, per facilitare la lettura.
  • Parla della tua formazione con parsimonia. Se serve a farti scegliere e a dimostrare che ne sai, fai menzione dei corsi che hai frequentato o dei titoli che hai conseguito. Ma non esagerare: non è il tuo curriculum che ti fa scegliere dalla tua potenziale cliente.
  • Hai pensato di raccontarti con un video? È solo un’idea ma chiediti se per la tua attività può avere senso parlare di te usando il linguaggio visivo. In questo modo puoi ridurre la quantità di testo. Se lo fai, può essere utile mettere i sottotitoli per chi guarda il tuo video mentre è in metropolitana, ad esempio.

Meglio un’about page stringata o lunga?

Si dice cha le pagine del sito web devono essere stringate. Io concordo solo per quanto riguarda la home, che è una pagina di approdo e, come tale, serve a capire dove ti trovi e, da lì, dove hai voglia di andare, per cui è inutile sbrodolare. Si dice anche — sulla base di studi scientificissimi, mica cotica! — che unə utente ci mette quattro secondi per capire se è interessatə a una pagina web e se vuole restarci o passare al prossimo contenuto. Se se ne va, lascialə andare, ma se resta forse vuole conoscerti meglio. Supponiamo che la tua potenziale cliente sia arrivata sul tuo sito per caso. Le piace il tuo stile, il modo in cui le parli. Non sta (ancora) pensando di comprare da te, quindi leggerà qui e là senza soffermarsi troppo. Poi però si ricorda di te, torna altre volte sul tuo sito e ogni volta legge un pezzo in più, perché sta cercando di capire se può fidarsi di te. Ci sta che la pagina about sia più articolata e approfondita delle altre. Ma te lo dico subito: non sprecare il tempo della tua potenziale cliente a snocciolare titoli accademici per darti un tono e provare la tua bravura. Piuttosto ricordati di raccontare. Potrebbe essere un elemento di valutazione per chi ti sceglie sapere come sei arrivata a fare quello che fai, i punti di svolta, le decisioni che hai preso. Purché questo racconto non si trasformi in un verboso resoconto della tua vita dai primi dentini ai giorni nostri. Fai così:

  • Seleziona gli eventi che ritieni cruciali nel tuo percorso e nei quali la tua cliente ideale potrebbe identificarsi. Magari le regole ti stavano strette e hai deciso di crearti le tue. Io che leggo la penso come te e mi stai già simpatica.
  • Racconta le passioni che mostrano tratti del tuo carattere e che rifiniscono l’idea che la tua cliente si è fatta di te. Se mi dici che hai la passione dell’acquerello perché ti aiuta a decomprimere, io che leggo potrei pensare che, pur essendo rigorosa nel tuo lavoro, riesci a prenderti degli spazi di benessere. E questo mi piace, perché crea una connessione tra il tuo e il mio modo di vedere il mondo.
Usa delle accortezze:
  • Segui una gerarchia delle informazioni. Prima di tutto va la ciccia: chi sei, cosa fai, come lo fai, e così via. Dopo puoi parlare dei tuoi valori, inserire il manifesto. Dopo ancora, curiosità e informazioni varie non strettamente legate al tuo lavoro ma che fanno emergere la tua personalità.
  • Dividi il testo in blocchi. Intervalla il testo con fotografie o con elementi grafici, in modo che sia piacevole da leggere. I blocchi daranno aria allo sguardo e faranno anche da “segnalibro”, se la tua potenziale cliente torna più volte a leggere la tua pagina.
Prova a rivedere la tua about page sulla base di queste linee guida. C’è qualcosa da cambiare? Se ti va, lasciami un commento per farmelo sapere oppure scrivimi
Se hai ancora qualche minuto, magari ti interessa leggere anche quali sono gli errori da evitare nella tua about page.
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