Errori da evitare nella pagina about del tuo sito web

La tua pagina about mostra alle tue potenziali clienti chi sei, cosa fai, come puoi aiutarle. È una delle pagine più visitate del tuo sito web e, se la scrivi bene, quella che può aiutarti a convertire di più, cioè ad avere più contatti e richieste di collaborazione. Nella foga di voler piacere a più persone possibile potresti però commettere alcuni errori che sarebbe meglio evitare. Qui ne trovi una manciata.

Psst! Ti sei persa cosa metterci dentro? Don’t panic! Puoi recuperare il post in cui ti parlo di come scrivere la pagina about del tuo sito web.

Errore #1: fai la primadonna

Ma come, si chiama pagina “chi sono”, l’hai detto tu che serve a spiegare alla mia potenziale cliente chi sono, appunto. Giusto? Non proprio. Quando scrivi di te nella tua about page, assumi il punto di vista della tua cliente ideale. Se ti è più congeniale, metti una sua foto davanti a te e riguardala più volte per farti ispirare (ce l’hai, vero, una foto della tua cliente ideale?). Tutto ciò che scrivi deve essere rivolto a lei, deve creare dei punti di contatto tra di voi, deve essere rilevante per farti scegliere. Descrivi situazioni in cui possa identificarsi, in modo tale che lei possa pensare “sta parlando proprio di me”. E poi dalle la tua soluzione.

Da fare. Racconta alcuni tratti salienti della tua storia per farle comprendere che tu ci sei passata prima di lei. Molto spesso la tua cliente ideale è la donna che tu stessa sei stata prima di fare uno scarto di crescita, esperienze, approfondimenti, studi e così via. Sapere che tu hai superato uno scoglio, che la capisci, la metterà subito a proprio agio.

Da evitare. Rinuncia al curriculum dettagliato di tutte le tue esperienze, a meno che non siano davvero determinanti per farti scegliere. Se pensi che sia importante, inserisci la parte di studi e formazione in una sezione espandibile (di quelle che si aprono cliccandoci sopra, per intenderci). Evita anche la tua biografia minuto per minuto. Impara a selezionare le informazioni che vuoi mettere in luce e che pensi possano interessare alla tua cliente ideale.

Errore #2: usi paroloni e tecnicismi

Per accrescere la tua autorevolezza non occorre che tu infarcisca la tua about (e anche le altre pagine del tuo sito web) di termini mutuati dal gergo tecnico della tua area di competenza. Te lo dico in soldoni: parla come magni. Ricorda sempre il punto di vista, che è quello della tua potenziale cliente. Le pagine del tuo sito web non sono pensate per le tue colleghe o le tue competitor. La sfida più dura è chiarire quello che fai a qualcuno che del tuo lavoro non sa nulla — e che, a dirla tutta, non è nemmeno tenuto a saperlo. Semplificare non vuol dire banalizzare.

Da fare. Se devi usare un termine tecnico perché quella certa cosa si dice proprio così, poi spiegane il significato in parole più semplici. Più sei chiara, più le persone capiscono in modo inequivocabile cosa fai e come puoi aiutarle, più facile sarà per loro ricordarsi di te.

Da evitare. Non abusare dei termini in inglese. Quando li usi, spiegane sempre il significato (mica tutti sanno cosa vuol dire web content specialist, ad esempio).

Errore #3: non hai un tono di voce che ti caratterizza

Il tono di voce è uno degli elementi che caratterizzano un brand e lo rendono riconoscibile. Un tono di voce neutro, senza personalità, è incolore e noioso. Non parla. Forse credi che mantenere un tono di voce asettico serva a raggiungere più persone. La verità è che parlare a tutti significa non parlare a nessuno. Trovare il proprio tono di voce non è una passeggiata, ci si impiegano anche anni per affinarlo e rifinirlo. Per iniziare, un buon compromesso è usare il tono di voce che usi nella vita di tutti i giorni e di elevarne un po’ il registro.

Da fare. Se non sai da dove cominciare, prova a enunciare ad alta voce un concetto come lo racconteresti a un’amica. Registrati mentre lo fai e poi trascrivilo (ci sono anche programmi e app appositi che trascrivono in automatico mentre parli). Togli tutto ciò che è colloquiale in modo eccessivo e tieni le espressioni che fanno parte del tuo lessico abituale. Ad esempio, se dici spesso figo o figata e la tua professione si presta a un tono di voce amichevole, perché non usarli? Con la giusta parsimonia, mi raccomando. La tua cliente ideale sarà attirata anche dal modo in cui ti esprimi. Non aver paura di osare.

Da evitare. Non usare espressioni e frasi troppo generiche. Hai un tuo modo per definire quello che fai? Usalo! E poi spiegalo.

Errore #4: scrivi muri di testo

Da un punto di vista formale, è importantissimo dare respiro al testo, per non affaticare lo sguardo di chi legge e, allo stesso tempo per orientarlo e portarlo dove vuoi. Inserisci i titoletti dei paragrafi, usa il grassetto per i concetti che sono davvero chiave, senza esagerare. Quando il testo si presta, usa i punti elenco. I suggerimenti sono più o meno gli stessi di quelli che ti ho dato per curare la struttura formale dei tuoi blog post.

Da fare. Nell’about page puoi creare dei blocchi usando foto ed elementi grafici. Ricordati sempre di mettere una tua foto recente in alta risoluzione dove ti si vede bene in faccia. Se non puoi permetterti un servizio fotografico di branding, basta una foto con uno sfondo neutro in cui sorridi. È bello guardare negli occhi la persona con cui si entra in relazione. Inoltre, le immagini aiutano a fissare meglio le parole e ad associarle a un volto.

Da evitare. Fa’ in modo che i paragrafi non siano troppo lunghi e non esagerare con l’uso della palette colori. L’effetto arlecchino crea confusione e spaesamento.

Prova a rivedere l’about page del tuo sito web. Hai commesso uno di questi errori? Qual è la difficoltà più grande che incontri? Lasciami un commento oppure scrivimi. E se questo post ti sembra utile, condividilo sui social: magari è proprio ciò di cui ha bisogno uno dei tuoi contatti.
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