Come scegliere le fotografie di apertura dei tuoi blog post

Prima di pubblicare un nuovo post sul tuo blog, ci sono una serie di passaggi che devi completare:

  • scegli un argomento di interesse per la tua audience
  • scrivi il post
  • lo carichi su WordPress (inserendo le keyword e lo snippet in ottica SEO)
  • curi la struttura formale del testo, in modo che sia facile e piacevole da leggere
  • dai una controllatina agli eventuali errori di grammatica
  • scegli e carichi su WordPress la foto di apertura del tuo post.

L’ultimo punto non è meno importante degli altri. Anzi, spesso è proprio l’immagine che scegli per il tuo articolo che invoglia le persone a continuare la lettura. Siccome questo aspetto è fuori dall’orbita delle mie competenze, ho chiesto a una persona che in materia ne sa a pacchi di darci qualche suggerimento per scegliere le fotografie per i post del blog. Ho intervistato Valentina De Vecchis, che è una brand e web designer pazzesca. Si occupa di identità e comunicazione visiva per freelance e attività commerciali dal cuore “green”.

Quanto è importante la scelta della foto che accompagna un post del blog?

Scegliere la foto giusta per i propri articoli è fondamentale per suscitare l’interesse del pubblico. Soprattutto se l’articolo viene condiviso sui social, l’immagine diventa il gancio, insieme a un buon titolo, che motiva una persona a cliccare per leggerlo.
Un articolo senza foto, nonostante sia scritto bene, dà delle informazioni a metà. Siamo abituati a considerare come contenuto solo il testo, la verità è che quest’ultimo attiva la parte di lettura conscia, quindi abbiamo la consapevolezza di apprendere determinate informazioni perché attuiamo volontariamente l’atto di leggere. La fotografia, la grafica, le immagini in generale attivano una lettura di diverso tipo e quello che avvertiamo è un certo stato d’animo, una sensazione, un’emozione. Quando l’intuito ci suggerisce che troveremo le informazioni che stiamo cercando in un determinato articolo, prima di cominciare a leggerne il contenuto, non si tratta di una percezione astrusa o di un particolare potere extrasensoriale, è semplicemente il nostro cervello che ha processato l’immagine e ne ha estrapolato la comunicazione visiva.

Quali caratteristiche deve avere la foto che scegliamo per il post da un punto di vista del visual design?

Spesso le persone si aspettano che la risposta a questa domanda sia: scegli una foto orizzontale che rispetti tot misure, abbia una buona inquadratura e sia ben illuminata… tralasciando totalmente il tipo di comunicazione che contiene. È ovvio che un’immagine debba rispettare certi requisiti tecnici, ma è altrettanto vero che basarsi solo sulla mera estetica non basta, anzi, talvolta può penalizzare il post.

La foto che attira l’attenzione del target giusto, quello a cui sono rivolte le informazioni scritte all’interno dell’articolo, deve soddisfare tre requisiti basilari:

  • Argomento principale: nella foto deve comparire visivamente l’azione o il soggetto relativo al tema del post.
  • Target a cui è rivolto l’articolo: nella foto deve essere presente una relazione con l’utente a cui sono rivolte le informazioni.
  • Emozione che vogliamo suscitare: l’atmosfera della foto deve suscitare un’emozione ben precisa attraverso gesti, espressioni o illuminazione dell’ambiente ritratto.

Ecco un esempio pratico: dobbiamo scegliere una foto per un articolo intitolato “Come favorire un sonno rilassato”, al cui interno sono spiegate alcune tecniche di meditazione per alleviare lo stress dopo un’intensa giornata di lavoro. Nella mia esperienza le foto che in media vengono scelte per accompagnare un articolo di questo tipo non contengono tutte e tre le caratteristiche fondamentali sopra menzionate, attirando un target non in linea e suscitando false aspettative rispetto al reale contenuto del post.

Foto che tiene conto solo del tema
Foto che tiene conto del tema e del target ma non dell'emozione
  • Nella prima foto viene tenuto da conto solo il tema, cioè quello del dormire bene associato al detto dormire come un bambino. La comunicazione visiva di questa foto però non ha nessun elemento riconducibile a una persona adulta sottoposta a una stressante giornata di lavoro; al contrario susciterà l’interesse di neo-genitori che leggeranno l’articolo nella speranza di trovare delle informazioni per far addormentare più facilmente il loro bambino.
  • Nella seconda foto sono tenuti da conto due punti su tre: il tema e il target, ma non l’emozione che si vuole suscitare. È vero che nell’articolo si parla di come alleviare lo stress, e la persona nella foto ha evidentemente dormito male, però l’emozione che si vuole suscitare è quella di rilassamento, quindi positiva, mentre l’atmosfera della foto suggerisce tutto l’opposto, aumentando il senso di disagio.
Ecco invece delle foto che accompagnano perfettamente il post:
Foto che tiene conto di tutti e tre gli elementi
Foto che contiene un'informazione visiva supplementare

Entrambe presentano il tema del sonno:

  • nella prima vediamo proprio l’atto di dormire
  • nella seconda il tema è suggerito dall’ambiente della camera da letto.

I soggetti sono entrambi adulti e stanno compiendo un’azione rilassata o atta al rilassamento. In particolare, nella seconda foto c’è un’informazione visiva del contenuto del post non presente nel titolo, cioè l’utilizzo di tecniche di meditazione. Questo si chiama visual storytelling: raccontare qualcosa attraverso un’immagine anziché un testo scritto. Se ritieni di avere poca inventiva o immaginazione, un buon trucco potrebbe essere quello di scrivere come immagini la scena principale che accompagna il tuo post e poi ricercare quelle caratteristiche in una foto.

Dove possiamo trovare le foto da utilizzare liberamente per i post?

Prima di tutto, NON si possono prendere immagini da Google, Pinterest né dai social, pena la denuncia per violazione del diritto d’autore! In realtà molte persone sanno che non si dovrebbero prendere foto da questi luoghi ma lo fanno lo stesso accampando scuse di ogni sorta. Mettiamola così: ci si fa una figura davvero poco professionale, molto più che sbagliare uno dei tre punti di riferimento citati nella domanda precedente. Esistono molti siti di foto stock royalty free dove non serve neppure l’iscrizione per scaricare gratuitamente le foto. I miei preferiti sono pixabay.com e pexels.com. Molti blogger per la grafica sui social usano l’app Canva in versione Pro che al suo interno ha un foto-stock royalty free molto fornito: puoi attingere da lì anche per le foto dei tuoi articoli.

Se non si vogliono usare foto di stock, quale consiglio puoi dare a chi vuole scattare in autonomia le foto per i post del blog?

Consiglio di usare lo smartphone e fare foto flatlay, quelle con l’inquadratura dall’alto. Ormai i cellulari hanno delle fotocamere pazzesche, sono molto più facili da utilizzare rispetto alle reflex o le mirrorless e regolano la luce in automatico.

La tecnica del flatlay è davvero facile da realizzare:

  • Trova un piano ben illuminato vicino ad una finestra — che può essere il ripiano di una scrivania o anche un telo o un fondale posto sul pavimento — in un punto in cui non batte la luce diretta.
  • Scegli gli oggetti dedicati alla composizione ponendo quello principale al centro.
  • Scatta inquadrando la scena dall’altro.

Ecco due esempi, rispettivamente associati ai post “Tre ricette vegan sfiziose e veloci” e “Come organizzare la scrivania per lavorare comodamente da casa”.

Tre ricette vegan sfiziose e veloci
Come organizzare la scrivania per lavorare comodamente da casa

In alternativa alle fotografie, è possibile usare delle grafiche? Se sì, come consigli di impostarle?

Ti dico la verità, usare delle grafiche come immagini sia di post per il blog che per i social, ad esempio un post per Instagram, è uno sbatti pazzesco! Lo consiglio solo a chi si diverte a fare composizioni con gli elementi grafici in Canva, oppure a chi ama usare l’app Procreate su iPad. Il consiglio è quello di usare sempre lo stesso stile di immagini. Con Procreate questo errore va riducendosi se siamo noi a disegnarle, mentre se usiamo Canva dobbiamo prestare attenzione a scegliere elementi che siano disegnati dallo stesso autore o almeno che abbiano un tratto somigliante. Ad esempio, se hai un blog che parla di mamme in dolce attesa e per il primo post che parla di “Yoga in gravidanza” usi questa immagine grafica:

per i successivi dovrai mantenere in toto lo stesso stile per ogni elemento della composizione:

Ringrazio Valentina per i suoi consigli super pratici e ti invito a seguirla sui social, in particolare su Instagram, dove condivide con generosità un sacco di spunti utilissimi.

Valentina De Vecchis, Brand & Web Designer

Progetta immagini online professionali per imprenditrici e attività dal cuore “green”. Le sue aree di competenza sono: brand identity, graphic design, web design, fotografia, illustrazione e art direction.

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