Non sai cosa scrivere sul blog? Parti dalla tua cliente ideale

Non giriamoci intorno: se sei una freelance, un’artigiana, una libera professionista, il macro obiettivo del tuo blog è vendere i tuoi prodotti o servizi. Perché questo avvenga, devi spacchettare questo obiettivo in obiettivi più piccoli. Ecco che il tuo blog ti servirà, ad esempio, a dimostrare le tue competenze e a creare una relazione con il tuo pubblico. Per raggiungere questi obiettivi è molto importante che tu scelga con cura gli argomenti di cui parlare. Se sei a corto di idee, fermati un momento e ritorna al punto di partenza. Concentrati, cioè, sulla persona più importante della tua attività: la tua cliente ideale.

Cosa vuol dire creare contenuti utili per il tuo pubblico

I post del blog — e parliamo non solo di un blog professionale ma, in generale, di un qualsiasi blog — dovrebbero essere utili a chi li legge. Il concetto di utilità non è mica univoco, però. Un contenuto può essere utile in diversi modi:

  • risponde a una domanda specifica
  • insegna a fare qualcosa
  • intrattiene e svela qualcosa che la tua cliente non conosce
  • ispira e fa sognare
  • crea punti di contatto tra il tuo mondo e quello della tua cliente ideale.

Non tutti i post che scrivi, quindi, devono essere “sul pezzo” ed essere sempre ricchi di informazioni dettagliate. Anzi, alternare post più tecnici a post più leggeri e discorsivi rende il blog un luogo virtuale piacevole e dinamico, dove la tua cliente ideale saprà di trovare quello di cui ha bisogno a seconda del suo mood. L’importante è che quando scrivi un testo, soprattutto se stai raccontando di te, tu ti metta nei panni di chi lo leggerà, perché un testo scritto è sempre uno scambio.

Prima di pubblicare il tuo post, prova a farti queste domande:

  • Rafforzerà la mia autorevolezza?
  • Interesserà alla mia audience?
  • Le sarà di ispirazione?
  • Chiarirà un dubbio?
  • Creerà una relazione tra me e la mia lettrice?

Per aiutarti, immagina un ipotetico dialogo tra te e la tua cliente ideale. Lei ti pone una domanda e tu le rispondi cercando di essere chiara e diretta, mantenendo il tono di voce che ti caratterizza — e che caratterizza la vostra relazione.

Problemi, bisogni e desideri della tua cliente ideale

Cosa cercano le persone online? La risposta ai loro problemi, bisogni, desideri. Nemmeno la tua cliente ideale fa eccezione. Ed è una buona notizia: vuol dire che, grazie ai post del tuo blog, hai molti modi di intercettarla e di creare contenuti che le siano utili. Per trovare argomenti che le interessino devi conoscerla bene. Conoscere, cioè, i suoi problemi, i suoi bisogni e i suoi desideri.

Immagino che, all’inizio della tua attività, quando hai lavorato sul tuo personal branding, tu abbia tracciato l’identikit della tua cliente ideale: chi è, cosa fa, quanti anni ha, quali sono le sue abitudini e i suoi problemi, cosa sogna. Ebbene, riprendi quel lavoro (o, in alternativa, fallo adesso ex novo) e chiediti quali sono i suoi problemi, i suoi bisogni e i suoi desideri.

  • I problemi sono la parte più semplice perché hanno un risvolto pratico. Nel mio caso, un esempio potrebbe essere: la mia cliente ideale non sa come si scrivono i post del blog. Quindi, scriverò sul mio blog un articolo ad hoc.
  • I bisogni sono molto più complessi e spesso riguardano una sfera molto intima. Ad esempio, la mia cliente ideale ha bisogno di sentirsi rassicurata e accolta e di sapere che va bene così com’è. È naturale che io non possa intervenire direttamente su questo bisogno. Ciò che posso fare è chiedermi in che modo, attraverso il mio lavoro, posso aiutarla a sentirsi più sicura. Potrei scrivere, supponiamo, un articolo con una checklist di tutti gli aspetti da controllare prima di pubblicare un post sul suo blog.
  • I desideri sono la parte più creativa, perché possono riguardare ambiti concreti e specifici (la mia cliente desidera diventare autonoma nella stesura dei suoi post) o spaziare ed essere più astratti (la mia cliente vuole fare un viaggio in Sudamerica, prima o poi). Dai desideri puoi attingere a piene mani e trovare spunti sia per post informativi e formativi, sia per post più narrativi, ispirazionali o legati al tuo personal storytelling. Ricorda solo di restare ben focalizzata sul tuo core business e di fare in modo che i post che scrivi mantengano sempre una coerenza tra essi.

Quindi, fai un elenco per ciascuna di queste tre categorie (problemi, bisogni, desideri) e cerca di pensare per ogni voce a tre possibili titoli di post che la tua cliente ideale leggerebbe con piacere. All’inizio ti sembrerà impossibile ma sforzati di creare associazioni di idee. Se non ti viene nulla, prova a esercitarti con il metodo idea machine.

Ti è sfuggito qualcosa?

Ci hai pensato e ripensato, ti sei calata nei panni della tua cliente ideale e adesso hai le tue tre liste, che ti sembrano piuttosto esaustive. Forse però ti sfugge ancora qualcosa, visto che il tuo punto di partenza è quello di una PRO, non certo di una beginner com’è la tua cliente ideale. Ci sono un paio di strumenti utili con cui puoi completare le tue liste di problemi, bisogni e desideri:

  1. Le ricerche correlate di Google. Prova a fare una ricerca su Google e nel piè di pagina troverai i suggerimenti, ossia le ricerche che altri utenti hanno fatto sullo stesso argomento. Se ad esempio cerco “come si scrive un post per il blog”, nelle ricerche correlate mi compare “come strutturare un post”. Magari non avevo pensato di concentrarmi sulla struttura formale. Potrebbe essere un suggerimento di cui tenere conto. Ricordati solo di fare la ricerca con una finestra di navigazione in incognito, altrimenti i risultati saranno condizionati dalle tue ricerche precedenti. Ovviamente è uno strumento del tutto gratuito.
  2. Ubersuggest. Ubersuggest è un motore di ricerca di parole chiave in ottica SEO (Search Engine Optimization). Per parole chiave si intende anche un gruppo di parole o un’intera frase. Qui trovi le ricerche correlate e anche i volumi di ricerca, per capire quanto è popolare quell’argomento è quanto è stato già trattato. La cosa interessante sta proprio nel comprendere quali sono in percentuale le reali ricerche degli utenti e in che modo puoi includerle — se ha senso farlo — nei tuo post, magari proprio come titoli dei paragrafi. Ubersuggest è una risorsa a pagamento ma ti consente di fare quattro ricerche gratuite al giorno.
Se hai dubbi sui post del blog, forse ti potrebbe interessare sapere come si cura la struttura formale di un blog post.
Psst! Sai che la consulenza Tra le righe potrebbe essere perfetta per te? Dai un’occhiata. Ti aspetto!
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