Custodisci i ricordi di viaggio con il travel journal

Se non hai mai tenuto un diario di viaggio, quest’estate potrebbe essere un buon momento per scrivere il tuo primo travel journal.

Che cos’è il travel journal

Il travel journal è un taccuino che raccoglie ricordi, idee, riflessioni, momenti legati a un viaggio. Di solito lo si tiene per un viaggio importante: importante per meta, durata, budget, momento di vita. Ma se non farai grandi vacanze, nulla ti vieta di tenere un travel journal dei giri turistici che farai nella tua città o alla scoperta dei dintorni. Come sempre capita nel journaling, possono esserci delle linee guida indicative ma il journal è tuo, le regole le fai tu.

Com’è fatto un travel journal e cosa puoi metterci dentro

Il journal

Per prima cosa ti serve un journal, ossia un quaderno o un taccuino. Esistono in commercio moltissimi travel journal già predisposti per questo uso, dal Passion Journal Moleskine al Petit Planner di Erin Condren, ai journal più o meno artigianali che puoi trovare su Etsy. Sono tutti molto belli ma, a mio avviso, hanno un difetto: sono pre-impostati con delle sezioni da compilare. L’elemento che più mi affascina del travel journal è la libertà di scriverci quello che vuoi, senza seguire uno schema, nemmeno quello cronologico. Ecco perché ti consiglio di prendere un quaderno vuoto che ti piaccia e che puoi decorare. Porta con te un piccolo astuccio con una penna che abbia un tratto che ti invoglia a scrivere, qualche pennarello colorato, un paio di washi tape, forbicine, colla stick e magari degli adesivi a tema viaggio. Puoi sempre lasciare delle pagine in bianco qua e là, se vuoi appiccicare delle foto che stamperai a casa o se vuoi fare delle decorazioni più complesse una volta che sarai tornata.

Un consiglio: fregatene se il tuo travel journal non è esteticamente un’opera d’arte, anche se hai visto i tutorial pazzeschi su YouTube.

Il contenuto

Quando avrai il journal, puoi decidere cosa metterci dentro. Parti da una domanda: tra dieci o vent’anni, cosa mi piacerebbe ricordare di questo viaggio? Se non sai da dove cominciare, ti do qualche spunto:

  • L’itinerario di viaggio. Il viaggio non comincia mai il giorno della partenza ma nel momento in cui è solo un’idea nella tua testa e nella tua pancia. Puoi inserire nel tuo travel journal una cartina della tua destinazione, annotare i luoghi che ti piacerebbe visitare, sia quelli di interesse storico e culturale, sia i ristoranti, i negozi, i bar che non ti vuoi perdere.
  • Le prenotazioni. Puoi creare una tasca all’interno del tuo travel journal in cui tenere insieme le prenotazioni (aereo o treno, alberghi e B&B, visite a musei e monumenti, tavoli di ristoranti…) in modo da tenere tutto insieme e non perdere nulla. Se vorrai ritornare con la memoria a un evento, ti sarà più facile ricostruirlo grazie a dei punti di riferimento così precisi.
  • Le informazioni utili. Puoi annotare gli indirizzi dei luoghi che vuoi visitare, qualche dritta che hai letto sulla guida, in modo da ritrovarla più facilmente, qualche parola o frase che può esserti utile in un paese di cui non parli la lingua.
  • Le spese di viaggio. Se hai un budget limitato, che non puoi sforare, puoi tenere traccia di tutte le uscite in una pagina apposita.
  • Le aspettative. Ogni viaggio porta con sé delle speranze, soprattutto se è in un luogo che non hai mai visitato. Cosa ti aspetti di trovare? Come ti immagini il territorio e gli abitanti? Con quali intenzioni stai compiendo questo viaggio? Poi quando sarai lì puoi verificare se le tue aspettative hanno trovato riscontro o sono state disilluse.
  • I ricordi cartacei. Biglietti di concerti o di ingresso ai musei, flyers, cartoline, sottobicchieri dei pub, polaroid, appunti presi su un tovagliolo di carta. Tutti gli oggetti più o meno cartacei che si possono incollare nel tuo journal e che innescano un ricordo per trattenerlo e renderlo eterno nella tua memoria di quella vacanza.

Cosa puoi scrivere nel tuo travel journal

Il travel journal non serve solo a collezionare e catalogare i ricordi di viaggio ma anche a fermare su carta la persona che eri prima di partire e la trasformazione che il viaggio ti ha fatto compiere. Per questo, se ti senti ispirata, vale la pena almeno ogni tanto appuntarti dei pensieri e delle considerazioni sparse. Ti lascio alcuni suggerimenti per rendere più incisivi i tuoi appunti di viaggio:

  • Per come la vedo io, scrivi giorno per giorno mentre stai vivendo la vacanza piuttosto che scriverne una volta tornata a casa, a esperienza conclusa, per quanto ancora fresca. Annotare i tuoi pensieri e le tue riflessioni mentre stai vivendo gli eventi dà un’immediatezza e un’enfasi diversa alla tua scrittura. Se lasci passare del tempo, saranno di certo pensieri e riflessioni fedeli ma tradurranno non le emozioni che hai provato bensì il ricordo, sebbene ancora vivido, di quelle emozioni.
  • Non limitarti a scrivere solo delle informazioni, del tipo “oggi sono stata…”, “ho visitato…”, “ho mangiato al ristorante…”, scrivi qualcosa in più, come ti senti, cosa provi. Contestualizza e approfondisci.
  • Usa i cinque sensi per descrivere i luoghi, i colori, i sapori, i profumi che c’erano nell’aria.
  • Riporta dialoghi divertenti o surreali, trascrivi fatti bizzarri di cui sei stata testimone e che ti colpiscono.
  • Non auto-censurarti né auto-giudicarti: è il tuo travel journal, non devono leggerlo altre persone, quindi scegli tu gli argomenti che sono importanti per te. Se non ti va di essere sempre profonda, non esserlo. Se di una serata hai voglia di portarti a casa solo una frase del tipo le onde del mare in sottofondo, un bicchiere di vino bianco fresco, risate e profumo di citronella, sarà perfetto così.
  • Appunta le idee e i buoni propositi che ti ispira quel viaggio, così quando tornerai a casa sarà più semplice metterli in pratica, seguendo l’onda dell’entusiasmo.

Perché dovresti provare almeno una volta il travel journal

Il travel journal è un diario da provare almeno una volta per svariate ragioni:

  • Ti dà una soddisfazione immediata: lo vedi crescere giorno dopo giorno e ti sembra che custodisca dei momenti importanti che vuoi trattenere, prima che si dileguino.
  • Ti rende più consapevole dei momenti mentre li stai vivendo, quindi ti aiuta a “sentire” di più e a essere protagonista delle tue decisioni.
  • Dal punto di vista della narrazione autobiografica, contiene il distillato di una delle tue moltitudini, immortala la versione di te che sei stata in un lasso di tempo preciso e in un luogo determinato.
  • Il viaggio è un’esperienza innanzi tutto interiore: ti cambia, in modo anche significativo, se sei aperta a lasciarti contaminare. E il travel journal è la testimonianza di una di quelle trasformazioni.
  • Quando lo rileggerai a distanza di tempo, magari di molti anni, ti sembrerà di navigare tra le pagine di un diario che appartiene a una persona che hai conosciuto ma che non sei più tu. Sarà bello accogliere la versione di te che sei stata, essere grata per quel pezzo di strada che ha compiuto e che ha contribuito a farti diventare la persona che sarai.
Se ti piacciono i journal e hai ancora cinque minuti, puoi leggere come trasformare il tuo diario in una capsula del tempo.
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