Trasforma il tuo diario in una capsula del tempo

Sai cos’è una capsula del tempo? È una scatola che custodisce ricordi — preziosi per chi li colleziona — e che viene sotterrata o nascosta per essere aperta diversi anni dopo. Se hai visto Il favoloso mondo di Amélie sono certa che ricordi la scena che cambierà la vita di Amélie Poulain: [attenzione: spoiler!] quando ritrova dietro una piastrella la scatola con i tesori appartenuti quarant’anni prima a Dominique Bretodeau. Forse non hai mai pensato che anche un diario potesse diventare una capsula del tempo. In questo post ti spiego perché dovresti tenere un time capsule journal e come realizzarlo.

A cosa serve un diario/capsula del tempo?

Se stai vivendo un presente che ti sembra opprimente, grigio, con un susseguirsi di giorni tutti uguali, forse l’ultima cosa che hai voglia di fare è pensare al futuro. Io sono convinta che non bisognerebbe mai smettere di fare progetti per il futuro per allargare il punto di vista sul momento presente. Un diario che parli alla futura te ha diversi vantaggi:

  • Allena la tua capacità di essere lungimirante
  • Ti dà prospettiva e un respiro più ampio
  • Rinverdisce il tuo senso di gratitudine
  • Ti costringe a pensare alla tua visione
  • Ti invita a notare le cose belle che ti succedono (e che forse dai per scontato)
  • Porta nelle tue giornate leggerezza, creatività e gioia
  • Ti spinge a fare una selezione delle tue priorità (e, di conseguenza, di ciò che è importante).

La capsula del tempo, nella forma del tuo diario, sarà il fermo immagine di un momento preciso e circoscritto della tua vita. Cambierai negli anni, cambieranno sogni e priorità, cambieranno alcune persone che frequenti e molti aspetti della tua realtà. Siamo i migliori narratori di noi stesse: nessuno può raccontarci chi siamo — o chi siamo state in una certa epoca — meglio di noi stesse.

Come si tiene un diario/capsula del tempo?

  • Scegli il quaderno. Ci sono in commercio dei time capsule journal già pronti ma io ti consiglio di fartelo da sola, sennò ti perdi buona parte del divertimento. Dedica a questa avventura un quaderno che ti piaccia un sacco e tira fuori l’artiglieria pesante: pennarelli colorati, adesivi, washi tape, timbri e tutto quello che rende piacevole il journaling. Se sei un tipo sobrio ed essenziale, concediti almeno una penna che scivoli bene sul foglio.
  • Decidi per quanto tempo tenere il diario. Un mese, un anno? Dipende da te. Le regole le stabilisci tu e puoi anche evitare di deciderlo a priori. È possibile che inizi con un’idea e poi il tuo diario si trasformi in qualcosa di totalmente diverso. È parte del percorso.
  • Decidi quali eventi o notizie annotare. Seleziona gli argomenti che meritano — secondo la tua personale e insindacabile opinione — di essere ricordati. È la tua capsula del tempo, no?
  • Non fissarti sulla frequenza. Dovresti scrivere sul tuo diario tutti i giorni? Non è mica un obbligo. Non tutti i giorni ci saranno eventi che vorrai ricordare e in alcuni giorni ti sentirai più ispirata che in altri. Una delle componenti essenziali del diario è il piacere: se diventa un obbligo, perde una parte rilevante della sua funzione.
  • Mettici dentro di tutto. Una capsula del tempo non è solo un diario, è un’esperienza tridimensionale. Inserisci nel tuo quaderno foto, ritagli, collage, disegni, scontrini, ricordi di vario tipo. E se ci sono oggetti troppo grandi o voluminosi per stare in un diario, puoi farne una foto e attaccarla oppure accompagnarli al tuo journal quando lo chiuderai in una scatola (sì, ci sarà anche una scatola in cui custodirlo, se vorrai).
  • Decidi quando leggerlo nel futuro. Non devono passare dieci o venti anni prima che tu possa rileggere il tuo diario. Io ti consiglio comunque di stabilire un tempo abbastanza lungo — diciamo almeno un anno — perché così ti dai l’occasione di cambiare abbastanza da sorprenderti nella lettura: molte cose le avrai dimenticate e in alcune non ti riconoscerai. Sarà molto emozionante. Puoi scrivere sulla scatola un ammonimento, tipo “non aprire prima di [mese+anno]”. Ciò non ti vincola. Se sei in un momento buio, nessuno ti vieta di dare una sbirciatina alla tua capsula del tempo per darti un po’ di coraggio. Le regole le fai tu, ricordi?
  • Chiudilo in una scatola. È vero che il diario assolve alla funzione della scatola ma non vedo perché dovresti rinunciarvi. Il contenitore preserva il quaderno e ti dissuade dalla tentazione di aprirlo prima del tempo che avrai stabilito.

Cosa non può mancare nel tuo diario/capsula del tempo

  • Una tua presentazione. Immagina che tra 100 anni qualcuno ritrovi la tua capsula del tempo proprio come fa Amélie. Racconta chi sei: il tuo nome, la tua età, il luogo dove vivi, l’anno in cui hai scritto il diario. Aggiungi una tua foto e qualche curiosità su di te: le tue passioni, quello che ti piace e che non ti piace, quello in cui sei brava.
  • I libri che leggi e le serie TV che guardi. O gli argomenti che colpiscono la tua attenzione e che ti sembrano degni di nota.
  • 5 obiettivi che vuoi realizzare da qui a 5 anni. Riesci a immaginare come sarà sorprendente vedere se li hai realizzati e se sono ancora importanti per te?
  • I tuoi stati d’animo. Accanto a ogni ricordo — di qualunque forma espressiva — puoi annotare anche il tuo mood: ti senti curiosa, allegra, ispirata, amata, grata, triste, arrabbiata, spaventata?
  • Una lettere alla futura te. Cosa puoi scriverci? Raccontale chi sei, quali sono i tuoi sogni, le tue difficoltà, le tue incertezze. Puoi darle dei consigli o confidarle un segreto che non riesci a dire ad alta voce.

Qualche domanda da farti, se non sai da dove cominciare:

  • Per cosa sono grata oggi?
  • Cosa c’è di bello nella mia vita in questo momento?
  • Qual è la mia paura più grande?
  • Cosa mi sta aiutando in questo periodo?
  • Cosa mi ispira?
  • Quale insegnamento non voglio dimenticare?

L’idea in più

Per trovare altre idee e ispirazioni, ti suggerisco di guardare (o riguardare), oltre a Il favoloso mondo di Amélie, il film Carissima me che — ne sono certa — ti convincerà a iniziare la tua capsula del tempo sotto forma di diario. Marguerite, la protagonista, è una donna in carriera con un’immagine di sé vincente. Il giorno del suo quarantesimo compleanno riceve un regalo inaspettato: le lettere che, quando aveva 7 anni, si era scritta per essere sicura che di non dimenticare le cose importanti della vita. Non ti racconto altro, il film è commovente e divertente e ti darà un sacco di spunti per il tuo diario.

Lo sai che nel mio percorso Contengo moltitudini ti faccio tenere un diario? Non è una capsula del tempo ma ti aiuta a usare la scrittura autobiografica per conoscerti meglio. Se vuoi saperne di più, prenota una discovery call gratuita. Ti aspetto!

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