Come creare una vision board

La vision board, anche detta inspiration board, è uno strumento di visualizzazione dei tuoi obiettivi e dei tuoi progetti. Si presenta come un poster di dimensioni variabili che contiene immagini — ed eventualmente qualche frase motivazionale — che traducono quegli obiettivi e quei progetti in forma visiva. La vision board sfrutta la capacità del nostro cervello di concretizzare ciò che è in grado di visualizzare.

Perché scegliere una visione di lungo periodo

Ho l’abitudine di realizzare una vision board a ogni inizio anno con l’idea di racchiudere in essa gli obiettivi più grandi che intendo raggiungere. La vision board esprime sempre una visione, appunto, di lungo periodo, per questo ha senso farla almeno annuale. C’è chi fa vision board triennali o quinquennali. Nel mio caso, trattandosi di una vision board che abbraccia diversi aspetti della mia vita, la prospettiva annuale mi consente di essere lungimirante abbastanza da proiettare i miei desideri nel futuro ma anche di avere uno spazio di manovra per aggiustare il tiro dei miei obiettivi, nel caso in cui dovessero cambiare nel corso dell’anno.

Buoni propositi? No grazie

La vision board non si fa per forza a capodanno o all’inizio di un nuovo anno. Benché ritenga che il passaggio da un anno a un altro sia fortemente simbolico, nei fatti a fare la differenza siamo noi e gli sforzi che mettiamo per cambiare la nostra vita. Inaugurare un nuovo calendario non ci dà poteri magici, non farà miracolosamente avverare i nostri desideri. Ecco perché la vision board puoi farla anche, per dire, a marzo o ad agosto. Ogni giorno, in cui decidi di impegnarti per realizzare i tuoi progetti, è capodanno. Ho parlato di progetti e obiettivi e non di buoni propositi perché i buoni propositi sono una fregatura: funzionano per pochi giorni, poi ce li dimentichiamo. Sono vaghi, fumosi, spesso esprimono desideri che non sono radicati nella realtà e, pertanto, impossibili da realizzare. I cambiamenti hanno bisogno di tempo e dedizione, non di speranze senza fondamenti concreti. Gli obiettivi, invece, sono tutt’altra cosa. Sono concreti, misurabili, motivanti senza essere irraggiungibili. E, soprattutto, possono essere spacchettati e pianificati nei dettagli e diventare, così, progetti veri e propri. Tuttavia, nella vision board non si pianificano gli obiettivi. Siamo ancora in una fase di visione: ci occupiamo di cosa vogliamo realizzare — dando il giusto spazio anche ai sogni e ai desideri — ma non di come realizzarlo.

A cosa serve avere una vision board

Puoi avere tante vision board quanti sono gli ambiti della tua vita in cui vuoi apportare dei cambiamenti sostanziali. Io ti consiglio, per iniziare, di realizzarne una che comprenda gli aspetti più importanti della tua quotidianità. A cosa serve, in soldoni, una vision board? Almeno a tre finalità:

  1. Chiarire i tuoi obiettivi. Che siano obiettivi di vita, di lavoro, di relazione, il fatto di scriverli prima, e poi di tradurli in un’immagine che, dalla tua prospettiva, esprima quegli obiettivi, li rende più concreti e dettagliati.
  2. Ricordarti i tuoi obiettivi nel tempoo. Uno degli espedienti che rendono più efficace la vision board è averla tutti i giorni sott’occhio. Dare un’occhiata, anche distratta, alle immagini rinforza l’obiettivo che di quell’immagine è espressione visiva.
  3. Restare focalizzata sui tuoi obiettivi. Guardare la vision board ti farà anche misurare i tuoi progressi. Come procedono i tuoi obiettivi? C’è qualche azione da pianificare? Sono ancora importanti per te gli obiettivi rappresentati dalle immagini? Come puoi realizzarli entro la fine dell’anno?

Prima fase: fai un resoconto della tua vita attuale

Ok, la vision board è un cartellone con delle immagini, ma scegliere, ritagliare e incollare le foto è l’ultima fase. Prima si procede con un’analisi della tua vita così com’è nel momento in cui decidi di cambiarla. Puoi procedere in modo simile a come si fa con la parola dell’anno.

  • Dividi la tua quotidianità in ideali macro-aree: lavoro, denaro, relazioni, famiglia, passioni, spiritualità e via dicendo.
  • Per ciascuna di esse chiediti come va. Sei soddisfatta? Cosa puoi migliorare? C’è un obiettivo che vuoi raggiungere in quell’area o un desiderio che ti piacerebbe realizzare? Ricorda di non esagerare con gli obiettivi. Scegli obiettivi piccoli ma sfidanti e procedi per gradi. Non portare mai avanti più di due o, al massimo, tre obiettivi insieme.
  • Scrivi i tuoi desideri e obiettivi, divisi per area, su un foglio o su un quaderno. Lascia sedimentare per almeno un giorno. Poi rileggili: sono quelle le tue priorità per il prossimo anno o c’è da rivedere qualcosa?

Alcune domande che possono aiutarti a definire i tuoi desideri (che poi trasformerai in obiettivi):

  • Che tipo di persona vuoi essere da qui al prossimo anno? Più gentile e disponibile verso gli altri magari, o più aperta verso le novità.
  • Dove ti vedi da qui a un anno? Nel lavoro, nello spazio fisico e geografico, nella vita delle persone che ami.
  • Quali esperienze vuoi fare nel prossimo anno? Magari fare un viaggio in Asia, farti leggere i tarocchi, avere un figlio.

Seconda fase: traduci sogni e obiettivi in immagini

Questa fase potrebbe sembrare la più semplice e invece è la più delicata. Procurati delle riviste cartacee oppure stampa delle immagini dal web (in questo caso non preoccuparti del copyright perché le immagini saranno per uso privato). Per ogni sogno o obiettivo che hai individuato, scegli una o più immagini che lo rappresentino. Non accontentarti di immagini che non manifestano appieno la tua intenzione, che non ti fanno vibrare le corde dell’ispirazione, altrimenti la tua vision board non sarà efficace quanto potrebbe. Vai a caccia di immagini che ti facciano sentire soddisfatta, in modo che quando le guardi, penserai “è esattamente così che me l’ero figurato”. Se eri partita con un’idea ma un’altra immagine cattura la tua attenzione, chiediti se è il caso di approfondire. Non esagerare con le parole e le scritte: sono le immagini che parlano all’inconscio più delle parole.

Terza fase: realizza la tua vision board

A questo punto non ti resta che creare la tua vision board!

  • Prima di metterti all’opera, assicurati di essere nella disposizione d’animo adatta: realizzare la vision board deve essere un piacere, non una rottura di scatole. Quindi, se sei di corsa o di cattivo umore, rimanda a un momento in cui sai di poter avere la mente sgombra e la casa libera. Io di solito mi preparo uno dei miei tè preferiti, accendo una candela profumata (lontano dalla carta, possibilmente) e metto in sottofondo una musica da canticchiare.
  • Procurati un cartellone formato A3. Puoi anche riciclare degli scatoloni di cartone e rivestirli di fogli bianchi: avrai una superficie più ampia e più rigida. Avrai bisogno anche di colla, forbici, washi tape, pennarelli e materiali vari per rendere il tuo collage più tuo.
  • Posiziona le foto che hai scelto sul tuo poster e fai una prova di come stanno insieme. Spostale un po’, vedi come dialogano tra loro. E poi, solo poi, incolla.

Ora che la tua vision board è pronta, appendila in un posto dove puoi vederla tutti i giorni. C’è anche chi ne fa una foto, la stampa e tiene nell’agenda o come sfondo del desktop. Ricorda che la cosa importante perché la vision board funzioni è guardarla tutti i giorni.

Un’ultima raccomandazione: finora ho parlato di obiettivi perché è nella mia natura iper-razionale. Ma non volare basso: concediti di sognare e di desiderare cose enormi. Anche desiderare è un allenamento. Persino un sogno grande, se ben pianificato, può essere realizzato.

Farai la tua vision board quest’anno? Se ti va, fammelo sapere. E se hai altre domande, chiedimi pure: ti risponderò volentieri. Se hai ancora qualche minuto, potrebbe interessarti scoprire come trasformare il tuo diario in una macchina del tempo.

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