È possibile trasformare gli ostacoli in opportunità?

Era il 2009. Non si faceva altro che parlare della recente crisi economica: banche che fallivano, lavoro che mancava, grandi aziende che chiudevano. Me lo ricordo bene il clima di pessimismo cosmico che si respirava, mentre eravamo tutti intenti a mandare avanti le nostre vite alla meno peggio. A un certo punto, sulle riviste femminili, su articoli online di crescita personale e di attualità, sui giornali del supermercato, hanno iniziato a moltiplicarsi pensieri e slogan motivazionali. Dicevano, più o meno, tutti la stessa cosa: anche quando va tutto in malora, se tieni duro, se non ti fai venire l’ansia e hai forza di volontà, puoi cambiare la tua vita. Per avvalorare quest’idea, qualcuno ha tirato fuori una vecchia frase attribuita al presidente J.F. Kennedy: “in cinese la parola crisi è composta da due caratteri, uno rappresenta il pericolo e l’altro l’opportunità”.

Perché un concetto valido perde significato

Al di là del fatto che si trattava di una bufala (pare che in cinese nessuno dei due caratteri che formano la parola crisi contenga in sé il significato di opportunità), da quel momento la situazione è diventata fuori controllo. Andavi dal panettiere, in edicola o dal dentista? C’era qualcuno che – con tutte le buone intenzioni e le varianti del caso – ti ricordava che avevi il potere di trasformare gli ostacoli in opportunità. Ossia che potevi dare forma (trasformare) di occasione favorevole (opportunità) a una situazione che ti arrestava (ostacolo).

Il concetto, in sé, è degno del massimo rispetto. Trasformare gli ostacoli in opportunità presuppone, infatti, la capacità di partire da una situazione apparentemente negativa, di prendere ciò che si può salvare e di ricostruire, dalle macerie, una realtà nuova e vantaggiosa. Purtroppo, però, quando una frase viene ripetuta allo sfinimento, tanto da entrare nel lessico comune, finisce per essere banalizzata, perdendo il suo significato profondo. Si tramuta in una frase a effetto, seguendo la moda del momento.

Non sempre si possono trasformare gli ostacoli in opportunità

Il fatto è che quando ci troviamo di fronte a un ostacolo – un problema, una rogna, un imprevisto – non pensiamo “che figo: un’opportunità!” ma pensiamo “che palle!” o “che sfortuna!” o “e adesso come faccio?”. Proviamo cioè una gamma di emozioni che vanno dalla noia, allo scoramento, alla frustrazione, alla rabbia. Il pensiero ci porta a figurarci come andare oltre quell’intoppo per raggiungere il nostro obiettivo. La razionalità prende il sopravvento e la mente cerca di ingegnarsi come può. E, diciamolo, non sempre l’ostacolo si può sormontare. A volte dobbiamo prendere atto che le cose sono andate in un certo modo, che l’ostacolo non può essere oltrepassato, figurarsi se può essere trasformato in opportunità!

Se non riesco a trasformare gli ostacoli in opportunità, mi sento inferiore agli altri

Quando mi trovo a provare un senso di impotenza e frustrazione, non è detto che mi sia da stimolo positivo prendere a esempio storie di persone che ce l’hanno fatta, che sono partite da una situazione di svantaggio e l’hanno trasformata nella loro più grande risorsa.

Non mi è utile quando scatta il paragone: quella persona, che viveva una condizione molto peggiore della mia, armandosi di determinazione e coraggio, ce l’ha fatta. E io, invece, non riesco neanche a intravedere gli aspetti positivi del mio problema. Perché se gli ostacoli possono essere trasformati in opportunità e io non lo so fare, allora c’è qualcosa di rotto in me, sono inferiore agli altri, non valgo niente. Ci sono dei momenti in cui le storie di successo degli altri, anziché funzionare da incoraggiamento, mi fanno sentire ancora più triste e derelitta.

Trasformare gli ostacoli in opportunità è un processo

La verità è che trasformare gli ostacoli in opportunità non è affatto immediato. Si tratta di un processo e, come tale, non prevede un percorso lineare. Ha bisogno del suo tempo, che non è misurabile a priori e non è uguale per tutti. Come si fa a trasformare gli ostacoli in opportunità? Non esiste una ricetta: dipende dal tipo di ostacolo, dipende dall’obiettivo che vuoi raggiungere, dipende dal tuo vissuto, dalle tue credenze, dal tuo stato emotivo di partenza.

Cosa puoi fare quando ti trovi di fronte a un ostacolo

Voglio, però, darti dei suggerimenti da mettere in pratica quando ti trovi di fronte a un ostacolo:

  • Non fuggire dalle emozioni. Se hai la tentazione di fuggire, di nascondere la testa sotto la sabbia, di non pensare al problema che ti ostacola, prova invece a stare con le tue emozioni. Cosa provi? Sei arrabbiata? Ti sembra che ti sia caduto il mondo addosso? Attraversa il dolore, accoglilo e metabolizzalo. Solo così può avvenire la trasformazione.
  • Fa’ qualcosa di diverso. Se sei di quelle persone che ci pensano in continuazione, che si tormentano notte e giorno fino a quando non trovano la soluzione, prova a fare altro: prenditi una vacanza, se puoi, fai qualcosa di diverso dal solito. Quando ci fissiamo su un pensiero, siamo così dentro alla situazione che fatichiamo a vederla in modo oggettivo. Dedicati a un’attività creativa, porta la tua mente su altro, fatti sorprendere. A volte la trasformazione è un percorso lineare, altre volte devi essere disposta a compiere un atto di fiducia. Non avere pregiudizi.
  • Allenati a diventare flessibile. Il diamante è un materiale più duro del ferro ma è proprio la sua rigidità a renderlo fragile. Mentre il ferro deve la sua duttilità alla sua capacità di essere flessibile. La prima reazione alla sofferenza è la chiusura, la rigidità. Sto male, alzo muri per proteggermi, così – penso – la prossima volta sarò preparata e non soffrirò. Invece, proprio quel muro mi rende più fragile, perché mi impedisce di metabolizzare le emozioni (vedi punto 1). Va bene proteggersi ma senza esagerare. Prova ad abbassare progressivamente le difese. A lungo andare, saprai piegarti senza spezzarti.
  • Fai tesoro delle esperienze passate. Sicuramente ti è capitato mille volte nella tua vita di trasformare gli ostacoli in opportunità e nemmeno lo sapevi. Se le storie degli altri attivano in te il paragone, lasciati incoraggiare dalla tua stessa esperienza. Come sei uscita da quella situazione che non ti faceva dormire la notte? Quali risorse hai messo in campo? Se in questo momento ti senti molto triste, ricordati che è una fase e che, se l’hai superata in passato, puoi riuscirci ancora.

Non so quanto tempo ci vorrà per trasformare gli ostacoli in opportunità. Ci vorrà il tempo che ci impiegherai. È la tua vita, la tua storia: scrivila come più ti piace e al meglio che puoi.

Se vuoi raccontarmi una tua esperienza a riguardo, scrivimela nei commenti oppure in privato: ciao@giovannamartiniello.it. Ti aspetto!

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