Sei a corto di creatività? Riparti dalla curiosità

Se ti sembra di essere una persona poco creativa o se stai vivendo una fase in cui la creatività ti ha abbandonato, forse è perché hai smesso di praticare la curiosità, uno dei motori del pensiero creativo.

Il test di creatività di Land e Jarman

Nel 1968 la NASA (National Aeronautics and Space Administration) incaricò i ricercatori George Land e Beth Jarman di elaborare un test da sottoporre a scienziati e ingegneri spaziali per valutare la loro capacità di usare il pensiero laterale, ossia di trovare soluzioni creative ai problemi. Land e Jarman iniziarono un lungo studio, conclusosi nel 1992, su 1600 bambini. Li seguirono durante la crescita sottoponendo loro il medesimo test quando avevano 5, 10 e 15 anni e, successivamente, in età adulta. I risultati furono spiazzanti. A 5 anni il 98% dei soggetti mostrò di avere una capacità di immaginazione notevole. Tuttavia, più crescevano, più i soggetti perdevano tale capacità. A 10 anni solo il 30% dei bambini mostrò risultati apprezzabili, a 15 anni la percentuale scese al 12%. Nei soggetti, una volta adulti, la percentuale calò al 2%. La conclusione dello studio di Land e Jarman fu che, se non è dimostrabile che la creatività si può imparare, è però dimostrabile il contrario: la creatività si disimpara. E questo accade perché, crescendo, smettiamo poco per volta di praticare la curiosità.

La perdita della curiosità nell’età adulta

È stato stimato che i bambini pongono in media 107 domande all’ora perché sono curiosi rispetto al mondo, ai meccanismi che fanno muovere le cose, al funzionamento di macchinari e oggetti, in sintesi a tutto ciò che non conoscono. Da adulti perdiamo senza accorgercene l’abitudine alla curiosità quando ci accontentiamo delle risposte, quando aumenta la nostra conoscenza, quando non avvertiamo più un divario tra ciò che già sappiamo e ciò che desideriamo sapere. Così, le nostre risposte agli stimoli diventano prevedibili, si uniformano al pensiero comune anziché attingere al pensiero laterale. Eleviamo la conoscenza al di sopra dell’immaginazione, credendo che la soluzione più pragmatica e razionale sia di per sé la migliore. Ci dimentichiamo che l’innovazione è un mix di creatività e performance.

Come ritrovare la curiosità latente e rinvigorire la creatività

La curiosità è la capacità di scoprire ciò che non si conosce, di diventare esploratori ed esploratrici della realtà. Sembra quasi un paradosso: smettiamo di essere curiosə quando la nostra conoscenza aumenta, eppure per accrescere la conoscenza abbiamo bisogno della spinta che solo la curiosità può darci. La curiosità ci aiuta a ricordare meglio le informazioni nuove. Più siamo curiosə rispetto a un argomento, maggiore sarà la facilità con cui riusciremo a farlo nostro. Se sei a corto di creatività, come puoi ritrovare e coltivare la curiosità latente, per fare in modo che alimenti idee nuove?

  • Fai domande. Sembra banale ma quante volte ci chiediamo perché? o come? di fronte a qualcosa che non conosciamo (una teoria, una parola mai sentita prima, un evento storico letto distrattamente online)? Prendi nota della tua curiosità e, appena potrai, colma le tue lacune e amplia la tua conoscenza.
  • Esci dal seminato. Vai a caccia di ispirazioni fuori dalla tua bolla. Esplora un campo che non frequenti, che sia distante dalla tua area di interesse. Fatti sorprendere da tutte le novità, prendi appunti. Le tue sinapsi si accenderanno in pieno stile idea sex.
  • Ascolta e osserva di più. Sforzati di non avere opinioni preconcette, ascolta le persone e ciò che hanno da dire, osserva i dettagli, nota quel che è capace di colpire la tua attenzione. Tieni i sensi all’erta: sono i primi strumenti di conoscenza del mondo.
  • Approfondisci. Quante volte ti capita di accontentarti delle informazioni che reperisci sul web? A me capita spesso. Scegli un argomento che ti intrighi e ti appassioni e diventa un’esperta, facendo ricerche e andando più in profondità.
  • Conosci meglio te stessa. La curiosità non è rivolta solo fuori di noi. Dico spesso che le persone sono mondi da esplorare: esplorati! Prova degli esercizi introspettivi, tieni un diario, chiediti chi sei tu e cosa desideri davvero. E non aver paura delle risposte che ti darai.
  • Stai a contatto con i bambini. Se hai figli, nipotini, figli di amiche, gioca con loro, parlaci, studia il loro approccio alla realtà in cui sono immersi. Saranno dei maestri fantastici.

Esercizi di scrittura per praticare la curiosità

Scrivere, di per sé, è uno strumento utile a supportare sia la curiosità che la creatività. Ci sono molti esercizi di scrittura creativa da cui puoi partire per praticare la curiosità. Io te ne segnalo alcuni.

  • Fai il gioco delle finestre. Guarda le finestre dei palazzi che incontri mentre passeggi. Ci sono ombre, luci accese, fioriere variopinte, tende scure. Dietro a quelle finestre vivono persone diverse da te, con vite, abitudini, percorsi che non conosci, che forse non conoscerai mai. Prova a immaginarli. Scrivine le storie, come fossero identikit molto dettagliati. Chi abita dietro quella finestra? Che lavoro fa? Quali sogni custodisce? Le persone immaginate potrebbero addirittura diventare personaggi, se sei un’autrice di racconti, anche solo per diletto.
  • Scrivi un itinerario di viaggio. Immagina di poter viaggiare in un luogo che hai sempre voluto visitare. Informati, leggi delle guide, vai alla scoperta di usi, costumi e curiosità. Cosa ti attira di più di quel paese? Quali sarebbero le tappe del tuo viaggio? Cosa ti aspetti di trovare e come pensi che quel viaggio ti cambierà? Annota poi tutto su un taccuino, come fosse un travel journal, solo che lo scriverai prima di partire anziché durante e dopo l’esperienza.
  • Sposta il punto di vista. Pensa a una tua giornata-tipo e immagina che a viverla sia la te stessa di otto anni. Come la descriverebbe? Quali domande si farebbe? Quali aspetti susciterebbero la sua attenzione? Cosa la annoierebbe? Cosa vorrebbe fare di alternativo? Scrivi tutto sul tuo diario e prova a fare un’esperienza che la bambina dentro di te ti suggerisce. Sarà molto educativo.

Siamo tuttə curiosə ed è sempre una nostra scelta non accontentarci delle risposte pronte ma continuare ad approfondire e a esplorare. Sarà questo atteggiamento di scoperta a tenere sempre viva la nostra creatività.

Se hai altri suggerimenti per praticare la curiosità, lasciami un commento. E se questo post ti è piaciuto, condividilo sui social e fagli esplorare un po’ di mondo.
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