9 mini lezioni sulla scrittura che ho imparato dal collage

Il collage è una delle mie passioni. Ho seguito e continuo a seguire i corsi tenuti dalla mia splendida maestra Katiuscia Toso, per avere sempre nuovi input e imparare tecniche che non conosco. Mi sono avvicinata al collage perché avevo bisogno di un’attività che mi aiutasse a svagare la mente. Essendo una persona iper razionale, avevo il desiderio di alleggerire i pensieri e, al tempo stesso, di non dovermi confrontare con dei modelli. Il collage mi è piaciuto perché è libero, senza schemi, (quasi) senza regole. Quando sono intenta a ritagliare e incollare mi dimentico di avere un cervello ruminante. Seguo le mani, mi lascio guidare, sono tutta istinto. La mia parte razionale torna solo nel momento di assemblare: mi aiuta a trovare un equilibrio, a dare un senso al mio racconto visivo. Sono in pace con tutte le parti di me.

Ci sono una serie di piccole lezioni che ho imparato dal collage e che si possono applicare anche alla scrittura per il web. Te le lascio qui, così magari possono essere di ispirazione anche per te.

1. L’importanza di raccontare una storia

Il collage è un racconto, fatto di immagini e talvolta di parole che esaltano e amplificano l’immagine. Ogni collage racconta una storia, è una micronarrazione visiva, che è per sua natura compiuta — si esaurisce nei confini del foglio che abbiamo utilizzato — e potenzialmente in divenire — potrebbe essere un episodio di una storia più grande, se abbiamo in mente dei collage in serie. Tutto ciò che scriviamo per il web, dagli articoli per il blog ai post per i social network, racconta una storia, o dovrebbe farlo. Anche un testo tecnico, se guardi bene, funziona solo se segue lo schema delle storie (incipit, introduzione, conflitto/sviluppo, conclusione). Certo, quando uso il termine storia lo faccio in senso figurato. Ciò che voglio dire è che quando scriviamo non dobbiamo mai dimenticare la struttura narrativa, sapere in quale punto del testo inserire i vari elementi, come briciole di pane che portano il lettore a seguire la nostra narrazione e, cosa importantissima, a non annoiarsi.

2. L’importanza della sintesi

Il collage, di solito, racconta una storia con pochi elementi. Ciascun elemento rappresenta un concetto, una suggestione, magari veicola un’emozione. È un lavoro di sintesi e sottrazione per arrivare al nucleo di ciò che abbiamo urgenza di esternare sul foglio. Togliere, ridurre al minimo è un ottimo consiglio che possiamo applicare anche alla scrittura. È inutile infarcire i nostri testi di divagazioni o ripetizioni, che distolgono l’attenzione dal nucleo del nostro racconto e zavorrano il testo. I testi brevi, se ben scritti, sono facili da leggere, dicono l’essenziale e arrivano al punto in modo diretto.

3. L’importanza di avere una visione d’insieme

Quando cominci un collage, puoi non avere in mente un progetto. Quando però inizi a scegliere gli elementi, li visualizzi sul supporto e i singoli tasselli prendono il loro posto in quella visione. Oppure sono di troppo e allora decidi di eliminare dei ritagli che ti piacevano ma che non si calano nella rappresentazione che vuoi restituire. È la visione d’insieme che permette al collage di avere un senso compiuto, in modo che ciascun frammento sia in armonia con gli altri. Succede lo stesso anche con la scrittura. Io parto dalla mappa mentale e poi mi faccio la scaletta. E già in quella fase avviene una prima selezione dei “ritagli” che voglio utilizzare. Quando ho scritto i paragrafi, vedo se hanno senso nell’ordine in cui li ho pensati. Li sposto, tolgo ciò che mi sembra superfluo o che non mi convince, avendo sempre ben chiaro il mio progetto, ciò che voglio raccontare.

4. L’importanza delle singole parti

Ogni tassello di un collage è frutto di una scelta precisa. Il più delle volte è una scelta fatta di pancia, comunica un’emozione che voglio trasmettere. Ma può anche essere fatta di testa, per rispondere alla mia visione e servire alla storia che voglio raccontare. Nella scrittura, ogni paragrafo, ogni riga deve rispondere a un criterio, essere funzionale al racconto scritto, non uscire fuori tema.

5. L’importanza di conservare gli elementi scartati

Come mi ha insegnato la mia maestra Katy, mai buttare i ritagli scartati: potrebbero essere perfetti per un altro racconto visivo. Anche nella scrittura meglio non buttare via nulla. Ci sono idee, legate a un certo argomento, che scartiamo perché, anche se sono buone in sé, farebbero perdere il focus. Però potrebbero essere perfette per scrivere un altro testo (un blog post o un post di Instagram, per esempio). Le idee costano fatica e sudore, sarebbe un peccato buttarle via. Proprio come per i ritagli, si può dare una nuova forma anche a un testo scartato.

6. L’importanza dell’armonia

Un collage, per funzionare e raccontare una storia, deve possedere un’armonia visiva, altrimenti risulterà frammentato: non sarà un collage ma la giustapposizione di elementi casuali che non comunicano tra loro e nemmeno con chi li guarda. Anche nella scrittura c’è bisogno di armonia, che si esprime:

  • Nell’equilibrio delle parti. Non deve esserci una sproporzione tra le varie parti di un post, magari con un’introduzione lunghissima e paragrafi microscopici.
  • Nella fluidità. Non devono esserci cesure, voli pindarici da un argomento all’altro che rendono accidentata la lettura.

L’armonia in un testo si crea a posteriori, nella fase di riscrittura, proprio come avviene nel collage quando, prima di incollare, si provano sul foglio gli incastri che abbiamo in mente per vedere se, portandoli dall’immaginazione alla realtà, hanno la stessa potenza.

7. L’importanza dello spazio bianco

Nel collage lo spazio bianco ha una funziona comunicativa: dà risalto agli elementi presenti e indirizza lo sguardo facendolo soffermare sul cuore della narrazione visiva. Nella scrittura per il web lo spazio bianco ha una funzione simile: da un lato aiuta l’occhio a riposare, a differenza dei muri di testo asfittici, dall’altro lo guida a orientarsi nel testo, indicando le varie tappe della narrazione e invitandolo a fermarsi nei punti salienti. Curare la struttura formale dei testi per il web è cruciale per la leggibilità, proprio come per il collage è funzionale decidere la relazione tra vuoto e pieno.

8. L’importanza del tocco personale

Se dai a dieci persone un foglio e una cartellina piena degli stessi ritagli, ti ritroverai con dieci collage uno diverso dall’altro. È intuitivo: ciascuna persona darà la propria interpretazione in base al proprio gusto e alla propria creatività. Cioè al proprio tocco personale. Nella scrittura questo tocco personale si esprime con il tono di voce. Se tratti un argomento che altre mille persone hanno affrontato prima di te, l’unico modo per differenziarti è darne la tua interpretazione, scegliere il tuo lessico, renderlo “tuo” grazie alla tua personalità.

9. L’importanza di ricaricarsi e di trovare ispirazioni fuori dalla propria bolla

Questa mini-lezione non riguarda la scrittura ma, più in generale, la creatività. E risponde alla domanda: dove posso trovare ispirazioni nuove da portare nella scrittura? Il collage mi ha insegnato che più vado lontano dal mio orticello, più sto scomoda e più ispirazioni mi arrivano. Non solo. Mi ha insegnato anche che se non mi ricarico dedicandomi alle mie passioni, i miei livelli di energia non saliranno e, quando l’energia creativa è bassa, addio (buone) idee! Quindi, se da questo post puoi portarti a casa una sola lezione, che sia: trova il tempo di fare qualcosa che ti piace tutti i giorni. Non sarà mai tempo perso. Sarà, invece, il carburante della tua creatività.

👉🏻 Se vuoi provare il collage, ti suggerisco di prendere ciò che hai in casa (riviste, libri da macero, brochure…) e di cominciare.
👉🏻 Se vuoi una guida, ti consiglio senz’altro i corsi della mia maestra Katiuscia Toso.
👉🏻 Se poi vuoi sperimentarti in un percorso che mixi scrittura e altre tecniche creative, incluso il collage, da’ un’occhiata a Contengo moltitudini: potrebbe piacerti un sacco.
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